Il clima della Terra tra ritmi orbitali e vulcani, un legame profondo

Nuovo studio pubblicato su Science Advances

Un recente studio del MARUM – Center for Marine Environmental Sciences dell’Università di Brema, pubblicato su Science Advances, ha rivelato come le dinamiche climatiche terrestri, comprese le eruzioni vulcaniche estreme, siano influenzate sia da processi interni che esterni alla Terra. Secondo i ricercatori, le variazioni nell’orbita terrestre regolano la quantità e la distribuzione della radiazione solare, influenzando stagioni e temperature su scale di migliaia o milioni di anni. Allo stesso tempo, il movimento interno del pianeta fornisce calore dal decadimento radioattivo e da processi chimici, contribuendo al degassamento vulcanico di gas come l’anidride solforosa (SO₂) e l’anidride carbonica (CO₂). L’interazione tra questi due fattori ha modellato il clima terrestre nel corso delle ere.

Gli scienziati hanno sincronizzato dati geologici dell’Atlantico meridionale e del Pacifico nord-occidentale con oscillazioni nell’insolazione solare, ricostruendo eventi climatici del Cretaceo fino a 66 milioni di anni fa. Questa analisi ha permesso di stabilire una correlazione tra cambiamenti climatici ed eventi vulcanici su vasta scala, come le eruzioni dei Trappi del Deccan in India, responsabili di enormi emissioni di gas serra e possibili estinzioni di massa.

Le indagini isotopiche sull’osmio nei sedimenti oceanici hanno rivelato due transizioni coincidenti con le fasi eruttive del Deccan, suggerendo impatti climatici distinti. Secondo Don Penman, della Utah State University, un’eruzione iniziale ricca di zolfo avrebbe stressato l’ecosistema, con effetti globali. Lo studio sottolinea il ruolo cruciale delle interazioni tra geologia e astronomia nel modellare la storia climatica della Terra e le sue crisi biologiche.