Incendi senza precedenti in Corea del Sud: il meteo aiuta a combattere le fiamme

Piogge e temperature più basse hanno migliorato la visibilità e rallentato l'avanzata del fuoco

Negli ultimi giorni, la Corea del Sud è stata devastata dai peggiori incendi boschivi della sua storia. Alimentate da forti venti e da condizioni meteo siccitose, le fiamme hanno bruciato oltre 47.860 ettari di territorio, distrutto migliaia di case e costretto più di 30.000 persone a fuggire. Il bilancio è drammatico: 28 morti e 37 feriti. Tuttavia, nella giornata di venerdì, un improvviso cambiamento meteorologico ha offerto un prezioso alleato ai vigili del fuoco: piogge e temperature più basse hanno migliorato la visibilità e rallentato l’avanzata del fuoco, consentendo ai soccorritori di contenere l’85% degli incendi.

Lotta contro le fiamme

Le autorità sudcoreane hanno mobilitato circa 9mila persone, tra vigili del fuoco e volontari, supportati da 125 elicotteri e centinaia di veicoli antincendio. Le operazioni, tuttavia, si sono rivelate estremamente difficili, specialmente nelle ore notturne, a causa della mancanza di attrezzature adeguate per lo spegnimento degli incendi al buio. Il governo locale ha già richiesto nuove strategie, tra cui migliori linee guida per le evacuazioni, aerei specializzati e un potenziamento generale delle risorse per affrontare gli incendi notturni.

L’impatto umano e culturale

Molte delle vittime erano persone anziane, che hanno trovato difficoltà a fuggire in tempo. Tra le strutture distrutte, spicca il tempio buddhista di Gounsa, risalente al VII secolo, con la perdita di due edifici dichiarati “tesori nazionali”, costruiti rispettivamente nel 1668 e nel 1904.