“Se vogliamo raggiungere obiettivi dobbiamo usare tutti i percorsi e tutte le tecnologie, e il fotovoltaico flottante” e anche “dobbiamo ragionare sugli spazi che abbiamo che con la massima tutela per il paesaggio”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto a conclusione del convegno “Fotovoltaico Flottante: l’innovazione al servizio della transizione energetica” promosso dall’Istituto per la Competitività (I-Com) in collaborazione con Elettricità Futura e Green Ideal Holding. Il ministro ha fatto riferimento alle vasche di laminazione dovute ai cantieri che sono “una opportunità”, “uno spazio c’è poi i numeri cambiano se c’è la domanda”.
“E’ un’opportunità perché è una delle tante gambe della produzione, dal geotermico all’idroelettrico che dobbiamo assolutamente aumentare, all’eolico tradizionale e nel prossimo decennio il nucleare. Dobbiamo avere un mix tecnologie e coltivare tutte le tecnologie per la produzione energetica”. Quanto alla normativa sulle aree idonee per le rinnovabili, Pichetto ha detto che sta raccogliendo input auspicando uniformità da parte delle regioni “perché non possiamo avere un quadro statale e 20 fazzoletti con regioni diverse una dall’altra. L’importante è comunque che ci sia compatibilità con il quadro nazionale”.


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