Nella notte tra il 13 e il 14 marzo, il cielo offrirà uno spettacolo straordinario: la Luna Piena sarà protagonista di un’eclissi totale. Questo evento astronomico, oltre a essere affascinante per appassionati e scienziati, porta con sé anche una ricca tradizione culturale legata ai nomi dei pleniluni.
L’eclissi totale
L’eclissi totale di Luna avverrà nelle ore notturne tra il 13 e il 14 marzo 2025 e sarà visibile in tutto il Nord e Sud America, oltre che in alcune parti dell’Europa occidentale e dell’Oceania.
Per gli osservatori italiani, però, la visione sarà limitata. Solo le fasi iniziali saranno visibili prima che la Luna tramonti. Questo significa che si potrà osservare:
- L’inizio della fase di penombra (quando la Luna inizia a entrare nella zona più esterna dell’ombra terrestre);
- L’inizio della fase d’ombra (quando una parte della Luna comincia a scurirsi visibilmente);
- Non sarà visibile la totalità (fase in cui la Luna appare completamente rossa).
Orari chiave per l’Italia (fuso orario CET – Ora Centrale Europea):
- Inizio della fase di penombra: circa le 5 del mattino del 14 marzo;
- Inizio della fase d’ombra: intorno alle 6;
- Tramonto della Luna in Italia: prima della fase di totalità.
Un’eclissi totale di Luna si verifica quando la Terra si interpone perfettamente tra il Sole e la Luna, proiettando la sua ombra sulla superficie lunare. Durante la fase di totalità, la Luna non scompare del tutto, ma assume una colorazione rossastra a causa della rifrazione della luce solare attraverso l’atmosfera terrestre. Questo fenomeno, chiamato scattering di Rayleigh, è lo stesso che rende rossi i tramonti.
L’intensità del colore può variare in base alle condizioni atmosferiche, alla presenza di polveri vulcaniche o di fumo nell’aria. La Luna potrebbe assumere tonalità che vanno dal rosso intenso all’arancione o persino al rame scuro.
L’Origine del Nome “Worm Moon”
Il nome Worm Moon (Luna del Verme) affonda le sue radici nelle tradizioni dei nativi americani, i cui nomi per le lune piene furono pubblicati dal Maine Farmers’ Almanac negli anni ’30. Secondo le tribù del Nord/Est degli Stati Uniti, la Luna di marzo aveva diversi nomi legati ai cambiamenti stagionali:
- Crow Moon (Luna del Corvo), perché il gracchiare dei corvi segnalava la fine dell’inverno;
- Crust Moon (Luna della Crosta), per via della neve che si scioglieva di giorno e si ghiacciava di notte, formando una crosta dura.
- Sap Moon o Sugar Moon (Luna della Linfa o dello Zucchero), perché marzo era il mese in cui si raccoglieva la linfa dagli aceri per produrre lo sciroppo;
- Worm Moon, il nome più diffuso nel Sud, derivato dalla comparsa dei cumuli di terra lasciati dalle lombrichi con il disgelo del suolo.
Questo nome è significativo perché nei territori più settentrionali del Nord America i ghiacciai dell’ultima era glaciale, scioltisi circa 12mila anni fa, avevano eliminato i lombrichi nativi. Le foreste ricresciute dopo la glaciazione non avevano più lombrichi autoctoni, e la maggior parte delle specie presenti oggi proviene da Europa e Asia.
Un evento da non perdere
La Worm Moon di quest’anno sarà resa ancora più speciale dall’eclissi totale, un’occasione imperdibile per osservare il cielo e riscoprire le tradizioni legate alla Luna.



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