Un misterioso focolaio di malattia sta divampando nella provincia di Equateur, nel Congo nordoccidentale, con almeno 60 decessi accertati a partire dalla fine di gennaio. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta conducendo indagini per identificare la causa di una malattia che ha provocato la morte di molte persone in poche ore dall’insorgenza dei sintomi.
I primi casi sono stati segnalati nel villaggio di Boloko, dove 3 bambini sono morti a seguito del consumo di pipistrelli, con un rapido decesso entro 48 ore. Sebbene la causa iniziale sembrasse legata all’ingestione di animali, il numero crescente di malati ha sollevato il sospetto che possa trattarsi di una forma di avvelenamento legato a una contaminazione dell’acqua. Michael Ryan, capo delle emergenze dell’OMS, ha dichiarato che il villaggio di Boloko presenta “un livello molto forte di sospetto” riguardo la contaminazione di una fonte d’acqua, ma ha precisato che è troppo presto per trarre conclusioni definitive.
Ad oggi, oltre 1.000 persone sono state coinvolte, e i casi si sono concentrati soprattutto a Bomate, dove si è registrato il 98% dei casi e l’86% dei decessi. Tra i sintomi riportati dai pazienti, che vanno dalla febbre e mal di testa tipici della malaria, sono stati osservati anche brividi, vomito, torcicollo e sanguinamento dal naso. L’OMS ha confermato che molti pazienti sono risultati positivi alla malaria, ma i sintomi insoliti suggeriscono che vi sia un’altra malattia in gioco.


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