Evacuazione totale di tutti gli immobili che si trovano a 300 metri dal Lamone e raccomandazione di salire ai piani alti per chi vive fino a un chilometro dal corso d’acqua. A Bagnacavallo, comune del Ravennate colpito più volte dalle esondazioni, il sindaco Matteo Giacomoni ha firmato l’ordinanza, viste le allerte rosse emanate dalla Protezione Civile dell’Emilia Romagna e il perdurare delle piogge. Il passaggio del colmo di piena in quest’area è previsto per la serata di oggi. In particolare, le evacuazioni riguardano le frazioni di Boncellino, Traversara, Villanova e Glorie e chi non è organizzato diversamente, dalle 16 potrà essere accolto al palazzetto dello sport.
Inoltre, già dalle 14 di oggi e per tutta la giornata di domani, sabato 15 marzo, nel territorio comunale saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado, i servizi educativi, il pre e post scuola, i centri diurni, gli impianti sportivi, i parchi, i centri culturali comunali (musei e biblioteche), i centri ricreativi e di aggregazione giovanile e i cimiteri (per il solo cimitero di Bagnacavallo la chiusura è dalle 16). Nell’ordinanza si vietano poi le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico e le attività culturali, ricreative e sportive ed è annullato il mercato cittadino di domani.
Anche il Comune di Russi ordina l’evacuazione delle vie adiacenti al Fiume Lamone.
A Forlì, il sindaco Gian Luca Zattini invita a “non rimanere in locali sotto il piano stradale” e a “prestare prudenza nei sottopassi”. La raccomandazione è anche alla massima attenzione, a ridurre gli spostamenti e ad allontanarsi dalle zone in frana. A Cesena, non sono previste precipitazioni significative nelle prossime 24 ore, e, come informa il sindaco Enzo Lattuca, il bacino del fiume Savio “non desta al momento preoccupazione“. Dunque “non si ritiene di assumere provvedimenti se non quello di raccomandare a chiunque la massima prudenza”. Regolarmente aperte le scuole domani, sabato 15 marzo. Infine a Rimini viene disposta la chiusura del Parco XXV Aprile e l’apertura della passerella ciclo-pedonale in corrispondenza del ponte Tiberio come previsto nelle procedure del Piano di Protezione civile. E a Riccione l’amministrazione comunale, benché per il territorio si tratti di un’allerta “del tutto prudenziale” attiva il Coc e invita la popolazione ad adottare tutte le precauzioni necessarie per la propria sicurezza.
L’Esercito invierà mezzi sul Lamone nel Ravennate
Nel Ravennate, lungo l’asta del fiume Lamone, interessato da una piena senza precedenti che sta arrivando dalla Toscana, i sindaci stanno predisponendo ulteriori evacuazioni – dopo alcune già effettuati ieri – ed è stato coinvolto anche l’Esercito. È quanto emerge da uno degli ultimi punti del Centro coordinamento soccorsi (Ccs) attivato in Prefettura a Ravenna. Nel corso della riunione è stata evidenziata la necessità di monitorare, e se necessario liberare i ponti dall’accumulo di legname, per garantire il corretto deflusso delle acque lungo il fiume Lamone e prevenire eventuali ostruzioni. Per questo motivo è stato disposto il costante monitoraggio del fiume attraverso i sensori e presidi. Oltre a mezzi già presenti e fatti giungere sul posto da ditte del territorio, “è stato altresì interessato l’Esercito per l’invio di ulteriori mezzi e uomini di supporto”.
In alcuni comuni del Ravennate è stata inoltre disposta l’interruzione anticipata delle attività scolastiche e la sospensione delle attività sportive. L’invito ai cittadini è ad evitare spostamenti non strettamente necessari nelle aree colpite dall’allerta, “tenuto conto che la rapida evoluzione del maltempo, con forti e improvvise precipitazioni, anche intense, potrebbe comportare situazioni di pericolo”.
Treni sospesi tra Faenza e Marradi: preoccupa il Lamone
A seguito delle rilevazioni dei livelli di piena oltre la soglia 3, con l’allerta meteo rossa prorogata in Emilia Romagna anche per la giornata di sabato 15 marzo, Trenitalia fa sapere che ”la circolazione dei treni è sospesa tra Faenza e Marradi. Attivate da Trenitalia le corse con bus con possibile aumento dei tempi di percorrenza in relazione anche al traffico stradale”.
Sotto osservazione anche il bacino del Reno
Non solo il Lamone. In Emilia Romagna, il secondo fronte in costante monitoraggio per gli effetti delle piogge è quello di tutta la pianura, “col bacino del Reno e coi fiumi romagnoli“. Lo sottolinea il Presidente di Regione Michele De Pascale nell’ultimo aggiornamento dal Centro operativo regionale della Protezione Civile a Bologna. Tutta la pianura, spiega, “soprattutto nel Bolognese col bacino del Reno e coi fiumi romagnoli, viene attraversata dall’ondata di piena per le piogge di questa notta, cui si sono aggiunte quelle di oggi, due fenomeni diversi. Ai cittadini chiediamo di prestare massima attenzione, informandosi sui canali della Regione e quelli dei Comuni. Siamo davanti a un evento meteo che, purtroppo, anche in questa circostanza sta colpendo in maniera molto forte il nostro territorio”.
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