Maltempo: a Firenze transitato il colmo di piena dell’Arno, 1500 isolati nel Fiorentino

Maltempo, la situazione resta difficile in Toscana: ora gli occhi sono puntati su Pisa per il passaggio della piena dell'Arno

Il colmo di piena dell’Arno ha transitato” lungo l’asta del centro “di Firenze con una portata di 1.500 metri cubi al secondo“. Lo ha reso noto Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, sui social. Nonostante l’importante volume d’acqua che sta attraversando velocemente la città, con il livello idrico al limite delle spallette dei ponti, non si è registrata nessuna criticità in città in questa occasione. Ora gli occhi sono puntati su Pisa dove prosegue il montaggio dei panconcelli, le barriere mobili di protezione, sui lungarni a Pisa con sistema di Protezione Civile della Toscana, Esercito e Vigili del Fuoco.

Regione Toscana, attraverso i suoi canali social, rende noti i livelli dei fiumi in piena dopo il maltempo di questi giorni. L’Arno a Pontedera è al secondo livello, con una portata di 2500 metri cubi al secondo stabile. Stesso livello anche a Pisa e a Empoli, con il fiume che ha raggiunto i a 5,2 metri ed è stabile. L’Arno a Montelupo è al secondo livello a 8,2 metri, a Ponte a Signa al secondo livello a 8,7 metri, a San Giovanni alla Vena al secondo livello a 7,1 metri, a Fucecchio al secondo livello a 5,7 metri, a Bagno a Ripoli al primo livello in calo. Transitato il colmo di piena della Sieve a Dicomano e San Piero a Sieve. I livelli registrati dal fiume durante questa ondata di maltempo non si verificano dall’alluvione del 1966. 

Ombrone Pistoiese a Poggio a Caiano in calo con l’apertura del sistema di casse di espansione di Ponte alle Vanne. Era a Ponsacco-Belvedere al secondo livello. Bisenzio a San Piero a Ponti al secondo livello in calo. Tora a Collesalvetti al secondo livello in calo. Stella a Quarrata al secondo livello in calo. Brana ad Agliana al secondo livello in calo. Cascina a Ponsacco al primo livello in calo. Lamone a Marradi al primo livello in calo.

Continuano gli interventi del nostro sistema di Protezione Civile della Toscana in particolare nella Val di Sieve a Rufina con i volontari, personale, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine. Squadre sul posto, idrovore già in funzione e ulteriori inviate nei territori con allagamenti. Massimo impegno per tutta la Toscana!”, scrive Giani sui social.

Alluvione Toscana, l’acqua invade le case a Vicchio

A Signa, Agliana, Carmignano “salite ai piani superiori”

Visti i livelli dei fiumi, si invitano i cittadini che abitano in prossimità dei corsi d’acqua a mettersi in sicurezza, a rimanere all’interno delle abitazioni e, dove possibile, a salire ai piani superiori”. E’ l’invito del Comune di Signa (Firenze), dove il fiume Arno tocca 8,5 metri al secondo livello di guardia. “Si invita la popolazione di Ponte all’Asse e Sant’Angelo a mettersi in sicurezza e a salire ai piani superiori visto l’innalzamento dei livelli dell’Ombrone”. Inoltre, è crollato muro di circa 30 metri di lunghezza in Via dell’Orologio. Non risulterebbero al momento persone coinvolte dal crollo, mentre ingenti sarebbero i danni.

Ad Agliana, in provincia di Pistoia, analogo messaggio alla popolazione del sindaco Luca Benesperi: “i livelli dei torrenti Bure, Brana, Calice e Ombrone hanno superato il limite di guardia. Ricordiamo a tutti di evitare di uscire senza gravi motivi e di non scendere in cantine e in locali seminterrati. La situazione è continuamente controllata e sarete immediatamente avvisati in caso di cambiamenti pericolosi”.

Anche il Comune di Carmignano, in provincia di Prato, ha ordinato alla popolazione che “tutti coloro che abitano nei pressi del torrente Ombrone devono salire ai piani superiori” delle case. Nel maltempo del novembre 2023, la popolosa frazione di Seano fu alluvionata e ci furono disagi per migliaia di persone.

A Fucecchio, evacuate 120 persone

120 persone residenti in case a rischio allagamento del Comune di Fucecchio, nel Fiorentino, sono state evacuate. La gran parte di loro ha scelto di farsi ospitare da parenti e amici, dodici sono invece state accolte da strutture turistico-ricettive. Sei i disabili ai quali è stata trovata una sistemazione, di cui quattro portati all’ospedale San Pietro Igneo. È quanto fa sapere il Comune. Le famiglie delle zone a rischio sono in constante contatto con l’amministrazione e con il sistema di Protezione Civile. Distribuiti sacchi di sabbia ad un centinaio di famiglie che vivono nelle zone più critiche. Per chi avesse bisogno di ospitalità, nella palestra del palazzetto dello sport sono stati allestiti alcuni letti pronti all’occorrenza.

Chiuse al traffico alcune strade, chiusi il ponte vecchio di San Pierino e i due ponti sul Rio, in via Giordano e in via Rossini. L’ondata di maltempo non è ancora conclusa, nella notte è prevista l’ondata di piena dell’Arno e si raccomanda a tutti i cittadini la massima prudenza, evitando di uscire di casa se non strettamente necessario.

Prefettura Firenze: 9 comuni con frazioni isolate

Il Centro Coordinamento Soccorsi istituito dalla Prefettura di Firenze continua il costante e attento lavoro per monitorare la situazione dei 41 Comuni della Città Metropolitana in continua evoluzione, allo scopo di garantire adeguato soccorso alla popolazione in caso di bisogno. L’incessante confronto con i sindaci, ciascuno operativo sul proprio territorio comunale ha fatto registrare: 9 Comuni con frazioni isolate per un totale di 1.471 cittadini isolati; in totale 248 cittadini evacuati e raccolti nelle strutture comunali; 1.267 utenze elettriche interrotte che interessano 8 Comuni. Al riguardo i tecnici Enel stanno lavorando per il ripristino; tra i Comuni con particolare criticità c’è la situazione di Vaglia dove 10 famiglie risultano assolutamente isolate e senza corrente elettrica. Una squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Pistoia si sta recando in quella zona.

Sempre a Vaglia, la SS 65 è interrotta a causa di frane. Dall’inizio dell’emergenza sono state riaperte 10 strade provinciali precedentemente chiuse, 9 strade provinciali continuano ad essere interrotte. Per quanto concerne la circolazione ferroviaria: la linea Firenze – Borgo San Lorenzo – Faenza e la linea Firenze – Borgo San Lorenzo – Pontassieve sono ancora interrotte per la caduta di alberi e qualche dissesto, la riattivazione è prevista per domani. I collegamenti Firenze Pisa sono assicurati attraverso la linea ferroviaria veloce.

L’Arma dei Carabinieri sta garantendo sia servizi connessi alla viabilità e di supporto alla Protezione Civile sia i servizi anti-sciacallaggio. A Firenze, Empoli, Sesto Fiorentino la Polizia di Stato garantisce il controllo del territorio oltre ai servizi anti sciacallaggio e di soccorso pubblico. L’Azienda Sanitaria Toscana Centro e le Centrali operative di Firenze, Prato e Pistoia – Empoli, con il servizio di emergenza territoriale, sono impegnati nelle attività di soccorso in stretto raccordo con le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco. 130 Vigili del Fuoco stanno lavorando incessantemente per rispondere alle richieste di intervento anche attraverso l’utilizzo di mezzi anfibi e personale specializzato.

Piogge in attenuazione su bacino dell’Arno

Attualmente le piogge sono in attenuazione su tutto il bacino dell’Arno. Persistono piogge su Lucca e Pisa, ma anche nel Mugello e in provincia di Prato che si attestano sui dieci millimetri di cumulato nell’ultima ora”. Lo hanno detto i meteorologi del Consorzio Lamma intervenendo alla riunione in prefettura a Pisa sul coordinamento dei soccorsi. La riunione ha avuto collegamenti con tutta la Toscana, prefettura fiorentina compresa. “Piogge deboli – ha aggiunto il Lamma – sono attese anche nelle prossime ore, con altri 20-30mm di cumulati entro le 2. Nella notte, pioggia ulteriormente in attenuazione con cumulato fino al mattino di 20-25 millimetri nel nord ovest della Toscana, poi dalle 8 del mattino aumenta instabilità con purtroppo ancora fenomeni a carattere di rovescio o temporali, soprattutto nel bacino dell’Arno tra l’alta provincia di Livorno e l’alta provincia di Pisa fino a Prato, Pistoia e al Mugello: non si possono escludere cumulati di tutto il giorno di 50-70 millimetri”.

Sono in arrivo da domani le colonne mobili della Protezione Civile provenienti da alte regioni oltre a quella nazionale. Dalla provincia di Pistoia segnalate decine di utenze Enel senza corrente elettrica.

“Perturbazione tipica di novembre”

La perturbazione che sta colpendo la Toscana è tipica “del mese di novembre, non di marzo quando di solito i temporali sono brevi e non particolarmente intensi”, “a novembre si arriva dai mesi estivi, il mare è caldo e rilascia energia, che poi si scarica in lunghe piogge autunnali. In queste ore stiamo osservando lo stesso fenomeno“. Lo dice, sottolineando l’anomalia meteo in Toscana, il direttore del Consorzio regionale meteorologico Lamma, Bernardo Gozzini. L’anomalia può essere riferita al cambiamento climatico, ma un ruolo lo gioca la particolare “conformazione geografica della Toscana e il suo andamento orografico – dice Gozzini – Ogni volta che si determinano linee di convergenza, con venti da sud ovest e da sud est, si crea una linea di convergenza e le precipitazioni si posizionano da Livorno e Pisa poi entrano e risalgono il corridoio dell’Arno, fra Monti Pisani e Appennino, fino al Mugello dove le piogge finiscono per scaricarsi sull’Appennino orientale”, spartiacque con la Romagna.

Non aiuta la posizione frontale della Corsica davanti alla costa toscana. “I suoi monti alti schermano i venti da ovest e sud ovest, cosicché – aggiunge – le perturbazioni si concentrano davanti a Livorno, dove infatti si verificano mareggiate tra le più forti e le perturbazioni si distendono su una striscia geografica che comprende la Toscana sulla direttrice Livorno-Pisa-Mugello, una specie di corridoio”.

L’esperto, fra i precedenti, paragona il meteo odierno alla piena dell’Arno del 31 gennaio 2014 a Pisa, “quando furono allestiti sacchetti di sabbia” per alzare gli argini, mentre l’alluvione del 4 novembre 1966 fu caratterizzata da una situazione meteorologica diversa, non paragonabile a oggi. I cumulati registrati alle stazioni pluviometriche vanno da 100 a 150 millimetri in 24 ore, “il maltempo del novembre 2023 in Toscana fece cumulati di quasi 200mm in sei ore, furono precipitazioni molto più intense” rispetto a quelle attuali.

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

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