Mattarella a Hiroshima sottolinea il pericolo nucleare e l’importanza del dialogo strategico

Le importanti dichiarazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Hiroshima, in Giappone

“Occorre ribadire con determinazione inequivocabile che una guerra nucleare non può essere vinta da alcuno e non deve mai essere combattuta. Le potenze nucleari, soprattutto quelle che siedono quali membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, non possono esimersi dal rispettare gli obblighi che hanno concorso a definire. Il dialogo strategico ha sin qui evitato un nuovo olocausto nucleare. Occorre impedire che la logica dello scontro porti a imboccare sentieri forieri soltanto di indicibili sofferenze, lutti e distruzione. Le minacce si vanno moltiplicando, con lo sviluppo degli arsenali, la cui unica giustificazione appare quella dell’aggressione e della dominazione e non della difesa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Hiroshima, in Giappone.

“Al termine di una guerra disastrosa, di cui sono stati purtroppo corresponsabili, il Giappone e l’Italia hanno saputo contribuire alla ricostruzione di un ordine internazionale fondato su regole condivise e valide per tutti, a tutela della pace, della stabilità e quindi anche dello sviluppo economico e sociale. Non è immaginabile essere oggi corresponsabili di un ritorno a criteri di scontri imperialistici che contraddicono il faticoso cammino compiuto dall’umanità negli ultimi ottant’anni. Insieme siamo chiamati a sostenere le nostre civiltà e gli ordinamenti che hanno consentito loro di risollevarsi e di crescere”, continua.

Per Mattarella “il contributo alla vicenda internazionale che Giappone e Italia hanno offerto e continuano a offrire è tanto più prezioso nel momento in cui assistiamo a pulsioni di dominio che ruotano intorno a concetti di potenza e logiche di spartizione in cui i popoli altrui diventano oggetti. Desidero ringraziare il Giappone per il ruolo di primo piano nel dibattito globale sul disarmo nucleare, una posizione che affonda le sue radici nell’esperienza sconvolgente della devastazione atomica. Non è un caso che durante la presidenza giapponese del G7 i leader mondiali abbiano adottato la visione di Hiroshima sul disarmo nucleare, riaffermando con fermezza l’auspicio di un mondo libero da tali minacce”.