Meteo, il ritorno dell’inverno: doppio attacco di maltempo con allerta piogge e rischio nevicate

Il nuovo peggioramento sarà accompagnato da un progressivo abbassamento delle temperature, indice dell’ingresso di masse d’aria più fredde in quota. Questo calo termico, seppur non particolarmente brusco, sarà sufficiente a riportare la neve a quote relativamente basse, in particolare lungo l’Appennino centro-meridionale e sul versante adriatico

L’Italia si prepara ad affrontare almeno due nuove e significative fasi di maltempo che interesseranno in modo particolare le regioni centro-meridionali. La situazione meteorologica attuale è già dominata da una perturbazione attiva che, nelle prossime 48 ore, colpirà con maggiore intensità le regioni del Sud e quelle affacciate sul medio-basso versante adriatico. Le precipitazioni previste saranno abbondanti e localmente persistenti, con cumulate pluviometriche che, secondo le ultime proiezioni, potrebbero superare i 100 mm in aree circoscritte di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata.

Questa fase perturbata, di origine nord-atlantica, proseguirà fino a venerdì, mantenendo un quadro meteorologico instabile e spesso perturbato sulle aree già menzionate. Tuttavia, non sarà l’unico episodio di rilievo. Tra sabato e domenica, infatti, si attende l’ingresso di un secondo impulso di maltempo, anch’esso legato a correnti nord-occidentali, che andrà a generare una depressione ciclonica piuttosto insidiosa nel bacino del Mar Tirreno. Tale vortice sarà responsabile di una nuova e intensa fase di instabilità atmosferica, con precipitazioni diffuse che torneranno a coinvolgere soprattutto il Centro e il Sud della Penisola.

Vortice ciclonico 27 marzo

Il nuovo peggioramento sarà accompagnato da un progressivo abbassamento delle temperature, indice dell’ingresso di masse d’aria più fredde in quota. Questo calo termico, seppur non particolarmente brusco, sarà sufficiente a riportare la neve a quote relativamente basse, in particolare lungo l’Appennino centro-meridionale e sul versante adriatico, dove le condizioni sembrano essere più favorevoli a fenomeni nevosi a bassa montagna.

Nel frattempo, il Nord Italia rimarrà almeno parzialmente ai margini di questa duplice ondata di maltempo. Le precipitazioni saranno meno diffuse e generalmente più deboli, limitate per lo più a rovesci sparsi e fenomeni di breve durata. Ciò nonostante, l’evoluzione atmosferica resta dinamica e ancora soggetta a variazioni, in particolare per quanto riguarda la traiettoria precisa del secondo impulso freddo atteso nel fine settimana. I modelli numerici, pur convergendo su uno scenario piuttosto attivo, non escludono possibili sorprese in termini di estensione e intensità dei fenomeni, soprattutto laddove interagiranno maggiormente le masse d’aria fredda con quelle più umide provenienti dal Mediterraneo.

Anomalie di temperatura fine marzo

L’Italia si appresta dunque a vivere una fase climatica fortemente instabile, tipica del periodo di transizione tra fine inverno e inizio primavera, quando la circolazione atmosferica è ancora influenzata dalle perturbazioni atlantiche ma già soggetta ai primi richiami caldi subtropicali. Un mix potenzialmente esplosivo, in grado di generare situazioni meteorologiche complesse e di difficile gestione, sia sotto il profilo della previsione che della prevenzione.

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