Tra gli eventi meteorologici più straordinari che hanno interessato Roma, la nevicata del 18 marzo 1985 rimane una delle più memorabili. Si trattò di un fenomeno eccezionale, avvenuto in un periodo dell’anno in cui la neve nella Capitale è estremamente rara. L’episodio ebbe inizio già nel pomeriggio del 17 marzo, quando durante la partita tra Roma e Juventus si registrarono rovesci nevosi intermittenti, senza però che la neve riuscisse ad attecchire al suolo. Tuttavia, con il calare della sera, l’intensità delle precipitazioni aumentò e le temperature si abbassarono fino a valori compresi tra 1°C e 3°C, creando le condizioni ideali per una nevicata più significativa.
Durante la notte, temporali nevosi colpirono l’intera area urbana, con temperature che oscillavano tra 0°C e 1°C. Il risultato fu un accumulo al suolo di circa 5-6 centimetri di neve, con un quantitativo totale di precipitazione equivalente a 12 millimetri d’acqua. Al risveglio, la città si presentava completamente imbiancata, offrendo uno spettacolo tanto raro quanto suggestivo. Gli accumuli raggiunsero i 10 centimetri in molte zone di Roma, con punte fino a 15 centimetri nei quartieri più esposti.
La nevicata risultò particolarmente intensa nelle prime ore del mattino del 18 marzo, con fiocchi di grandi dimensioni che continuarono a cadere copiosamente fino a metà mattinata. Verso le 10:30, tuttavia, il fenomeno iniziò gradualmente a perdere intensità e la neve lasciò spazio a precipitazioni miste, fino a trasformarsi definitivamente in pioggia. In totale, si registrarono circa 12 millimetri di precipitazione tra neve e pioggia, con un impatto significativo sulla città.
Le conseguenze dell’evento non tardarono a manifestarsi. Il traffico subì pesanti rallentamenti in diversi quartieri, creando disagi alla circolazione. Le scuole rimasero aperte, ma l’attenzione degli studenti fu catturata dallo spettacolo della neve che cadeva abbondante, rendendo quella giornata indimenticabile. Anche il mondo dello sport fu coinvolto in questo evento eccezionale: la partita Roma-Juventus si svolse sotto una nevicata che rese il campo da gioco un paesaggio quasi irreale.
Un simile episodio meteorologico in pieno marzo rappresenta una rarità assoluta per la Capitale, tanto più se inserito in un contesto climatico già di per sé eccezionale. L’inverno del 1985, infatti, fu caratterizzato da temperature particolarmente rigide e da nevicate abbondanti in molte aree d’Italia. A gennaio dello stesso anno, Roma aveva già vissuto un evento storico, con accumuli di neve fino a 30 centimetri, segnando una delle nevicate più significative della sua storia recente.
La nevicata del 18 marzo 1985 resta ancora oggi impressa nella memoria collettiva dei romani, testimoniando come il clima possa riservare sorprese inaspettate anche alle porte della primavera. Un evento unico, che ha trasformato, seppur per poche ore, la Città Eterna in un paesaggio degno delle latitudini più settentrionali.


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