In Umbria il maltempo è giunto con precisione, confermando le previsioni meteo che indicavano l’arrivo di piogge diffuse. La configurazione atmosferica osservata nella mattinata odierna rappresenta un perfetto esempio del cosiddetto “effetto stau”, un fenomeno che si verifica quando masse d’aria umida, spinte dai venti, incontrano la dorsale appenninica e sono costrette a sollevarsi, condensandosi e dando luogo a precipitazioni abbondanti lungo i versanti orientali della catena montuosa. In queste situazioni, la dorsale non solo funge da barriera naturale, ma agisce anche da amplificatore dei fenomeni, determinando un netto contrasto tra le aree colpite da piogge intense e quelle, poco distanti, che ricevono precipitazioni assai più modeste.
Questo schema meteorologico è ben noto nelle zone pedemontane dell’Umbria, dove non è raro assistere a piogge persistenti e localmente intense a ridosso dei rilievi, mentre già a pochi chilometri verso ovest il tempo risulta decisamente più asciutto. La distribuzione disomogenea delle precipitazioni è una caratteristica tipica di queste configurazioni, che nei casi più marcati possono generare accumuli considerevoli di pioggia in tempi relativamente brevi.
Particolarmente degne di nota sono anche le nevicate che si sono verificate a quote elevate, prevalentemente oltre i 1700-1800 metri. Sebbene localmente si siano registrati fiocchi anche a quote leggermente inferiori, è sui rilievi più alti della catena appenninica centro-meridionale, come i Monti Sibillini, che la neve ha raggiunto accumuli significativi, in alcuni casi superiori al metro, specie nei versanti esposti a est. Fenomeni simili sono stati osservati anche sui rilievi centrali tra Umbria e Marche. Va sottolineato che, se un episodio di questo tipo si fosse verificato in pieno inverno, le nevicate avrebbero potuto raggiungere quote ben più basse. La stagione invernale appena trascorsa, invece, è stata piuttosto avara in termini di neve, con accumuli decisamente inferiori alla norma sulle principali cime della regione.
Sul resto dell’Umbria la giornata è stata caratterizzata da cieli grigi, nuvolosità estesa e venti moderati, con precipitazioni generalmente deboli e localizzate. Solo in poche zone si sono verificati rovesci di maggiore intensità, ma nel complesso si è trattato di fenomeni di scarsa rilevanza.
Il quadro meteorologico dovrebbe mostrare un miglioramento già a partire da venerdì, ad eccezione di qualche residua instabilità. Tuttavia, nel corso della giornata del 29 marzo è atteso un nuovo peggioramento dovuto al rapido transito di un fronte perturbato, che porterà ulteriori piogge. A seguire, le condizioni atmosferiche tenderanno a migliorare nuovamente, lasciando spazio a un tempo più stabile nei giorni successivi.
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