Questa settimana potremmo assistere ad un evento straordinario: l’apparizione di una stella luminosa temporanea nella costellazione della Corona Boreale. Dopo decenni di attesa e diverse previsioni poi finite in delusione, una nuova analisi suggerisce che questa settimana potrebbe finalmente verificarsi l’esplosione della nova ricorrente T Coronae Borealis (T CrB).
L’attesa di una stella luminosa: un fenomeno ciclico ma imprevedibile
La stella luminosa che potrebbe emergere nei prossimi giorni è il risultato di un fenomeno astronomico noto come nova ricorrente. Questo tipo di evento avviene quando una nana bianca (una stella densa e compatta, grande quanto la Terra ma con una massa paragonabile a quella del Sole) accumula materiale da una stella compagna, in questo caso una gigante rossa. Quando la quantità di idrogeno sulla superficie della nana bianca raggiunge un livello critico, si innesca un’enorme esplosione termonucleare, generando un bagliore che può essere visibile dalla Terra per circa una settimana.
T Coronae Borealis è una delle poche novae ricorrenti conosciute e segue un ciclo approssimativo di 80 anni. L’ultima esplosione visibile risale al 1946, mentre osservazioni storiche suggeriscono che il fenomeno potrebbe essere stato registrato fin dal 1217. Tuttavia, la previsione esatta del momento in cui la stella luminosa apparirà è estremamente difficile, poiché la distanza tra ogni esplosione può variare di circa 1,4 anni in più o in meno rispetto alla media.
Perché questa settimana potrebbe essere quella giusta?
Secondo una recente analisi dell’astronomo Jean Schneider dell’Osservatorio di Parigi, il periodo più probabile per la comparsa della stella luminosa inizierebbe giovedì 27 marzo. Se il fenomeno non si verificasse entro una settimana da questa data, bisognerebbe attendere il 10 novembre 2025, e successivamente il 25 giugno 2026 o addirittura l’8 febbraio 2027.
Il motivo per cui questa previsione potrebbe essere più accurata delle precedenti risiede in una nuova correlazione scoperta tra gli intervalli delle esplosioni e il periodo orbitale del sistema binario di T CrB, che dura 228 giorni. Tuttavia, il legame tra questi due fenomeni rimane misterioso e non ha ancora una spiegazione fisica definitiva. Alcuni ricercatori ipotizzano la presenza di una terza stella nascosta nel sistema, la quale potrebbe influenzare la quantità di materiale accumulata dalla nana bianca, determinando il momento dell’esplosione.
Come osservare la stella luminosa nel cielo notturno
Se la stella luminosa esploderà nei prossimi giorni, apparirà nella costellazione della Corona Boreale, una piccola ma distintiva formazione a forma di mezzaluna situata tra le più grandi costellazioni di Ercole e Boote.

L’astro raggiungerà una magnitudine apparente di +2, rendendolo comparabile in luminosità alla Stella Polare. Ciò significa che sarà visibile a occhio nudo in un cielo notturno limpido e privo di inquinamento luminoso. Chi dispone di un telescopio o di binocoli per l’osservazione astronomica potrà continuare a seguire la sua luce anche quando non sarà più visibile a occhio nudo.
Un evento imperdibile
Se la previsione di Schneider si rivelerà corretta, la comparsa della stella luminosa sarà un evento irripetibile per chiunque lo osserverà. La sua ultima apparizione è avvenuta quasi 80 anni fa, e la prossima potrebbe non verificarsi prima del 2100. Non resta che volgere gli occhi al cielo nei prossimi giorni, nella speranza che ci regali finalmente lo spettacolo astronomico tanto atteso.