Nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei: epicentro tra Pozzuoli e Bagnoli

Una nuova scossa di terremoto si è verificata nell'area dei Campi Flegrei alle 19:44 di venerdì 14 marzo

Una nuova scossa di terremoto si è verificata nell’area dei Campi Flegrei alle 19:44 di oggi, venerdì 14 marzo. Si è trattato di un terremoto di magnitudo 3.5 con epicentro tra Pozzuoli e Bagnoli. Il sisma è avvenuto ad una profondità di 3km ed è stato avvertito dalla popolazione, già provata dal forte terremoto della giornata di ieri. La scossa è stata avvertita anche nel centro di Napoli, oltre che nei quartieri di Bagnoli e Posillipo.

Centinaia di persone si preparano a trascorrere un’altra notte fuori casa nei Campi Flegrei. La scossa di magnitudo 3.5 ha riacceso i timori della popolazione, soprattutto a Bagnoli dove il sisma è stato avvertito con particolare intensità e dove sono ancora visibili i crolli di calcinacci provocati dalla scossa dell’altra notte. Alcune decine di persone hanno chiesto ancora ospitalità al centro di accoglienza di via Acate, nel cuore del quartiere, ma la maggior parte di chi non ritiene prudente dormire in casa ha trovato ospitalità presso parenti e amici. Resta aperto anche il palazzetto dello sport di Pozzuoli, il Palatrincone, con decine di brande a disposizione.

Secondo i primi accertamenti, non emerge alcun danno di rilievo. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, il Comitato di coordinamento dei soccorsi (Ccs) per una valutazione complessiva della situazione. Dalle prime informazioni, appunto, non risultano danni rilevanti a persone e a cose. Sono in ogni caso in corso verifiche e sopralluoghi da parte dei tecnici dei comuni interessati per verificare eventuali danni strutturali. Il Ccs tornerà a riunirsi nella giornata di domani, alle ore 11.00 anche per verificare l’evoluzione della situazione.

Terremoto Campi Flegrei: dopo le scosse molti trasferiti in Abruzzo

Dopo le scosse ai Campi Flegrei, in molti sono fuggiti verso l’Abruzzo. Di fronte alla crescente incertezza, molte famiglie hanno deciso di lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, trovando rifugio nelle seconde case. Una delle destinazioni più scelte è stata Castel di Sangro, situata a circa 130 chilometri dalla zona sismica e raggiungibile in meno di due ore. La cittadina dell’Alto Sangro, in virtù del protocollo d’intesa firmato il 23 maggio 2024, è stata designata come centro strategico per l’accoglienza degli sfollati provenienti dai Campi Flegrei. Il sindaco Angelo Caruso ha già da tempo attivato il Centro operativo comunale e avviato le simulazioni delle aree di accoglienza, per garantire un’adeguata assistenza alla popolazione.

Nel caso di un’eventuale evacuazione, circa 6mila persone potrebbero essere ospitate in Abruzzo, con alloggio principalmente nelle strutture ricettive. Saranno, inoltre, riaperte le seconde case i cui proprietari riceveranno un indennizzo per metterle a disposizione come emergenza.