Papa Francesco ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma per tornare in Vaticano dopo la lunga degenza per curare una polmonite bilaterale e un’infezione respiratoria polimicrobica. Il Pontefice, dopo una degenza di 38 giorni, tornerà a Santa Marta. Poco prima, in occasione dell’Angelus domenicale, Papa Francesco si era affacciato dal balcone del policlinico per salutare la folla, nella sua prima apparizione pubblica dal ricovero del 14 febbraio scorso. “Grazie a tutti. Vedo questa signora con i fiori gialli, è brava”, ha esordito il Pontefice, seduto in carrozzina, con la voce flebile. Tanta la gente presente: fedeli, familiari di pazienti e religiosi. “Papa Francesco, Papa Francesco“, ha urlato la folla, tra gli applausi. Ad assistere al saluto del Papa anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Tante le bandiere presenti, tra cui quelle della Spagna, di Israele e dell’Ucraina.
Papa Francesco è apparso provato, pallido in volto. Salutando la folla, ha alzato il pollice, sorridente, per poi pronunciare poche parole. Con la mano ha poi abbozzato una benedizione, facendo il segno della croce. Prima di lasciare il balconcino, il Papa ha avuto un piccolo sussulto che è sembrato dimostrare ancora qualche difficoltà nella respirazione dopo i tanti giorni di ventilazione sia meccanica che ad alti flussi.
Papa Francesco è stato poi dimesso per essere trasferito a Santa Marta, dove dovrà proseguire le cure con una convalescenza di due mesi. Bergoglio, hanno spiegato ieri i medici, non ha più la polmonite bilaterale ma restano tracce di infezione; servirà ancora tempo. “Dimissioni protette”, le hanno definite i medici.
