La secchezza delle mucose dovuta alla prolungata terapia con la somministrazione di ossigeno ad alti flussi e problemi ai muscoli coinvolti nella fonazione: potrebbe esserci questa combinazione di problemi alla base dell’affermazione fatta venerdì 21 marzo dal cardinale Prefetto della Fede, Victor Manuel Fernandez, ossia che “l’ossigeno ad alti flussi secca tutto” e che Papa Francesco dovrà “imparare di nuovo a parlare“. Per quanto riguarda la secchezza delle mucose, questa è un problema atteso dopo che un paziente è stato sottoposto alla ventilazione ad alti flussi per un lungo periodo, ha detto all’ANSA Roberto Tarquini, primario di Medicina interna all’ospedale di Empoli e vicepresidente della Società italiana di medicina interna.
Secchezza delle mucose
“L’ossigenazione ad alti flussi è molto utile perché permette di erogare l’ossigeno con un flusso elevato, evitando così di ricorrere alla ventilazione non invasiva”, ma nonostante l’aria che viene erogata sia umidificata, l’ossigenazione ad alti flussi può avere “effetti collaterali”, ha osservato l’esperto. In particolare, il ricorso a questa tecnica di ossigenazione “asciuga le mucose e causa secchezza“, soprattutto se questo supporto respiratorio viene adottato per periodi prolungati. Quando le mucose delle vie respiratorie “sono disidratate è possibile che il paziente abbia difficoltà a parlare a livello delle corde vocali”, ha spiegato Tarquini.
I muscoli della fonazione
Parallelamente, è possibile che ci siano problemi nei muscoli che controllano la fonazione. “Nei casi di lunghe degenze e di problemi infettivi è possibile che i muscoli della fonazione abbiano subito un danno funzionale“ e che per questo motivo debbano “essere riabilitati“, ha detto l’esperto. In generale, ha aggiunto, anche “le malattie infettive possono provocare un danno ai muscoli”.
Reimparare a parlare
Tarquini ha infine osservato che reimparare a parlare non si riferisce alle capacità cognitive, ma alla necessità di “reimparare a utilizzare i muscoli della fonazione ricorrendo a una riabilitazione logopedica”. È “difficile dire quanto tempo sarà necessario per la riabilitazione, è possibile che questa richieda fra 20 giorni a poco più di un mese, dipende dalla situazione”, ha concluso.
