“In questo momento sui materiali critici vengono svolte le valutazioni, anche con la mappatura a livello nazionale”. Lo sviluppo della geotermia con le nuove tecnologie “è un grande tema. Parliamo di tecnologie fino a quattro-cinque chilometri di profondità. La geotermia sta diventando un giacimento di minerali rari”. Da notare che “l’Italia è un Paese che non ha enormi disponibilità di giacimenti, ma si tratta di utilizzare gli strumenti che abbiamo, disponendo anche della ricerca e della tecnologia, per sfruttare al meglio le nostre risorse”. Lo ha detto il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a margine dell’Italian Geothermal Forum a Roma. “Dalla geotermia di profondità, per esempio, si può estrarre il litio, che sta diventando uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo”, ha evidenziato il Ministro.
“La geotermia per l’Italia rappresenta un pezzo di storia, è un settore in cui abbiamo un’esperienza e una capacità tecnologica che ci permette di guardare avanti con deciso ottimismo. Laddove ci sono le condizioni – ha aggiunto Pichetto – bisogna estendere i territori e aumentare la produzione di questa fonte, che è una fonte neutra. La tecnologia ci permette di sfruttare i giacimenti geotermici senza consumo d’acqua“. Per il Ministro, la geotermia “ci permette di inserirci in una nuova domanda che sta emergendo a livello globale, quella dei minerali critici, perché affianco agli impianti geotermici si possono estrarre questi materiali”. La geotermia “è un qualcosa che andrà a costituire il nostro mix energetico, in cui ci saranno l’idroelettrico, il fotovoltaico, l’eolico, il geotermico e anche il nucleare“.



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