Due giorni di incontri a Bruxelles per il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Dopo il Consiglio energia dell’Unione europea di ieri, il titolare del Mase ha incontrato oggi il vice presidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, e ha avuto dei bilaterali con il vice presidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva, Teresa Ribera, con il commissario per l’energia e le politiche abitative, Dan Jorgensen, e con il commissario europeo per l’azione per il clima, Wopke Bastian Hoekstra. In Consiglio, il ministro ha espresso considerazioni positive sulle misure del Clean Industrial Deal e dell’Action Plan for Affordable Energy, presentati dalla Commissione, ma ha anche evidenziato “l’esigenza di individuare misure capaci di abbassare i prezzi dell’energia anche nel breve periodo”. Sempre ai colleghi europei, per quanto riguarda l’energia, Pichetto ha affermato che “è importante agire tempestivamente nel negoziato sulla proposta di revisione del regolamento stoccaggi, per introdurre maggiore flessibilità nell’attuazione degli obblighi di riempimento ed evitare speculazioni che hanno generato alti valori dello spread tra i prezzi invernali ed estivi”. A Jorgensen, il ministro ha precisato che, “in merito al disaccoppiamento dei prezzi dell’energia elettrica dal mercato del gas naturale e dalla volatilità dei mercati spot, l’Italia condivide con la Commissione l’idea che sia necessario promuovere la diffusione dei contratti a lungo termine ei contratti per differenza, attraverso meccanismi di mercato”. Inoltre, ai commissari europei Pichetto ha precisato che, dato che “l’attuazione degli obiettivi al 2030 è già molto sfidante per molti Stati membri”, “ogni previsione volta ad accrescere il livello di ambizione deve essere ponderata con cautela e accompagnata da adeguate misure che garantiscano flessibilità”.
Secondo il titolare del Mase, poi, “la Commissione dovrebbe valutare con attenzione la scelta raccomandata dell’opzione del target di riduzione” delle emissioni “al 90% al 2040 rispetto ad alternative dell’80 e 85%, entrambe compatibili con l’obietti o net zero al 2050” perché “il rischio sarebbe di costringere i Paesi a misure troppo incisive e dall’esito incerto insieme all’effetto negativo di una forte anticipazione degli investimenti, finendo per vincolare i Paesi membri a tecnologie non ancora mature che con ogni probabilità saranno presto molto più efficienti e meno costose”. Mentre per quanto riguarda il Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, Pichetto ha annunciato che l’Italia “sosterrà ogni iniziativa che consentirà di mobilitare investimenti sia pubblici che privati, con il supporto delle banche e delle istituzioni finanziarie nazionali, europee e internazionali”. Per il ministro “è molto importante, tuttavia che le misure che saranno adottate siano quantitativamente adeguate e si rivolgano in primo luogo alle esigenze di ristrutturazione e adeguamento del patrimonio edilizio esistente, in particolare con riferimento alle abitazioni dei soggetti maggiormente vulnerabili”.
Le altre richieste
Al vice presidente Ribera, Pichetto ha sottolineato “l’importanza di ridurre al massimo i tempi per l’approvazione delle energie necessarie per sostenere la diffusione delle rinnovabili, nell’ottica di raggiungere il prima possibile gli obiettivi i fissati a livello europeo, dando una forte accelerazione agli investimenti”. E “a tale scopo, auspichiamo una maggiore flessibilità nella valutazione delle misure e un maggior coordinamento tra le Direzioni competenti”, ha aggiunto. “Nello specifico, auspichiamo che l’iter di approvazione del Ferx possa concludersi positivamente in tempi brevi, in quanto si tratta di uno strumento di massima importanza per la diffusione delle energie rinnovabili in Italia”, ha evidenziato. Flessibilità è quella che il ministro ha chiesto anche rispetto agli aiuti di Stato per la transizione dell’industria. “Con riferimento alla revisione della normativa aiuti sugli stati per supportare il Clean Industrial Deal auspiciamo un approccio flessibile che tiene conto delle specificità nazionali”, ha illustrato. A Ribera, il ministro ha anche chiesto, in riferimento all’applicazione del sistema Ets al settore marittimo, di garantire condizioni di concorrenza eque tra porti Ue ed extra-Ue. Mentre al commissario Hoekstra, Pichetto ha precisato che “l’attuazione del pacchetto Fit for 55 rappresenta un traguardo davvero sfidante per l’Ue” e “per questo è necessario prevedere un’azione armonizzata e rafforzata dell’Europa per sostenere gli Stati nel raggiungimento di questi obiettivi”.
Infine, rispetto all’automotive, il titolare del Mase ha riconosciuto che “sono stati fatti molti passi in avanti” e che “ci si è resi finalmente conto che è molto difficile passare dalla teoria alla realtà, ma c’è ancora molto da fare”. Per il Ministro Pichetto, “sarebbe fondamentale se si potesse confermare che dopo il 2035 sarà ammessa l’immissione sul mercato di veicoli alimentati, oltre che dai carburanti sintetici derivati da elettricità rinnovabile (e-fuels) anche dai biocarburanti (biocarburanti) sostenibili. Una battaglia che non farebbe vincere solo l’Italia ma l’Europa intera”, ha concluso il ministro.


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