È stato prorogato l’obbligo per le piccole e medie imprese di dotarsi di polizza anticatastrofale. Il rinvio, deciso dal Cdm, sarà differenziato a seconda della dimensione delle imprese. L’obbligo di sottoscrivere polizze catastrofali era fissato al 31 marzo. Ora il termine è differito all’1 ottobre 2025 per le medie imprese e all’1 gennaio 2026 per le piccole e micro imprese. Rimane invece fermo all’1 aprile il termine per le grandi imprese, per le quali non scatteranno però le sanzioni: per ulteriori 90 giorni non si terrà infatti conto dell’eventuale inadempimento dell’obbligo di assicurazione nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.
Negli ultimi giorni, le aziende sono andate in fibrillazione perché al 31 marzo avrebbero dovuto mettersi in regola, stipulando una polizza obbligatoria contro le catastrofi, seguendo le direttive del decreto approvato a fine febbraio.
Confcommercio: “bene proroga ma serve un tavolo di approfondimento”
“Bene le proroghe in materia di polizze catastrofali. Ma ora serve un tavolo di approfondimento e monitoraggio”. Così Confcommercio in una nota. “Giusta la scelta assunta in Consiglio dei Ministri di prorogare il termine del 31 marzo per l’obbligo di sottoscrizione delle polizze anti catastrofali da parte delle piccole e medie imprese e di rinviare le sanzioni per le grandi imprese. Resta, comunque, la complessità di un’operazione di sistema che coinvolge circa quattro milioni di imprese che devono potere valutare e scegliere coperture assicurative di particolare complessità. Sarà quindi necessario mettere in campo un tavolo di confronto e monitoraggio permanente e strutturato con la partecipazione delle associazioni di rappresentanza delle imprese e delle assicurazioni e dei Ministeri competenti“, conclude Confcommercio Imprese per l’Italia.


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