“ReArm Europe”, von der Leyen propone piano di riarmo da 800 miliardi

La proposta nasce in un contesto geopolitico sempre più teso, segnato dal conflitto in Ucraina e dalla crescente instabilità internazionale

Il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha presentato il suo ambizioso piano ReArm Europe, un’iniziativa in 5 punti per rafforzare la difesa europea con un investimento complessivo stimato in 800 miliardi di euro. Il piano è stato delineato in una lettera inviata ai leader dei 27 Stati membri in vista del vertice straordinario di giovedì, sottolineando la necessità di una maggiore autonomia strategica del continente.

Un nuovo corso per la difesa europea

La proposta di von der Leyen nasce in un contesto geopolitico sempre più teso, segnato dal conflitto in Ucraina e dalla crescente instabilità internazionale. L’obiettivo principale è rendere l’Unione Europea meno dipendente da fornitori esterni e più capace di rispondere autonomamente alle minacce alla sicurezza.

Il primo punto del piano prevede l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilità, consentendo agli Stati membri di superare il limite del 3% di deficit per finanziare la spesa militare. Secondo la presidente della Commissione, un aumento della spesa per la difesa dell’1,5% del PIL potrebbe generare uno spazio fiscale di 650 miliardi di euro in quattro anni.

Il secondo pilastro del piano riguarda l’istituzione di un nuovo strumento finanziario da 150 miliardi di euro sotto forma di prestiti destinati agli Stati membri per investimenti nella difesa. L’obiettivo è favorire acquisti congiunti, risparmiare risorse e potenziare le forniture di equipaggiamento militare all’Ucraina.

Fondi europei e capitale privato

Un ulteriore elemento chiave del piano riguarda la maggiore flessibilità del bilancio europeo. Il terzo punto prevede infatti la possibilità per gli Stati membri di utilizzare fondi della politica di Coesione per aumentare la spesa militare.

Gli ultimi due punti del piano puntano invece a coinvolgere il capitale privato. La Commissione propone di accelerare l’Unione del risparmio e degli investimenti e di sfruttare le risorse della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per sostenere l’industria della difesa.