Riscaldamento globale e produzione di latte: nuove sfide per il settore

Temperature elevate e umidità possono ridurre la resa annuale del latte dell’1%

Uno studio dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign, pubblicato su Food Policy, ha analizzato l’impatto dello stress da calore sulla produzione lattiero-casearia negli Stati Uniti. I ricercatori hanno scoperto che temperature elevate e umidità possono ridurre la resa annuale del latte dell’1%, con un effetto più marcato nelle piccole aziende agricole. L’analisi ha esaminato oltre 56 milioni di registrazioni di produzione tra il 2012 e il 2016, mostrando che le aziende con meno di 100 mucche hanno subito una perdita media dell’1,6%. Le grandi aziende, invece, potrebbero avere maggiori risorse per adottare strategie di mitigazione.

Il calore può influenzare il benessere delle mucche, riducendone l’appetito e, di conseguenza, la produzione e la qualità del latte. Considerando le previsioni climatiche fino al 2050, i ricercatori stimano un possibile aumento delle perdite del 30% a causa di giornate più calde.

Questi risultati evidenziano l’importanza di strategie di adattamento nel settore lattiero-caseario, come l’ottimizzazione delle strutture e delle pratiche di allevamento, per garantire la sostenibilità della produzione anche in un clima in evoluzione.