Biomass è il primo satellite a trasportare un radar ad apertura sintetica in banda P, uno strumento innovativo in grado di penetrare le chiome delle foreste per misurare i tronchi, i rami e gli steli legnosi in cui è prevalentemente immagazzinato il carbonio. Questa nuova tecnologia spaziale è destinata a restituire una grande quantità di nuove informazioni che consentiranno agli scienziati di valutare con precisione gli stock e i flussi di carbonio nelle foreste, influenzati dal cambiamento dell’uso del suolo, dal degrado delle foreste e dalla ricrescita delle foreste. Ciò, a sua volta, migliorerà la nostra comprensione dello stato delle nostre foreste e di come cambiano nel tempo, e chiarirà le principali incertezze nella nostra conoscenza del complesso ciclo del carbonio. E’ quanto riporta l’ESA.
Il viaggio del satellite verso il sito di lancio è il frutto di anni di sviluppo e, più di recente, di numerosi test condotti presso gli stabilimenti Airbus di Tolosa, in Francia. In qualità di appaltatore principale dell’ESA per la biomassa, Airbus, con sede a Stevenage nel Regno Unito, ha guidato lo sviluppo con un consorzio di oltre 50 aziende provenienti da 20 paesi, tra cui figura anche la società statunitense L3 Harris, che ha sviluppato la caratteristica antenna a maglie metalliche del satellite. Questo sforzo collaborativo sottolinea la complessità della missione e l’impegno internazionale nel migliorare le capacità di osservazione della Terra.
I dettagli
Il 21 febbraio, la biomassa ha intrapreso il suo viaggio verso la Guyana francese, dove è stata trasportata con cura su strada dagli stabilimenti Airbus di Tolosa al porto di Sète, dove la nave cargo francese MN Toucan attendeva il suo arrivo. La nave è progettata appositamente per trasportare carichi spaziali di valore attraverso l’Atlantico. Dopo quasi due settimane in mare, la MN Toucan è arrivata sana e salva nel porto di Pariacabo, il porto di Kourou.
Stefan Kiryenko, responsabile della campagna di lancio della biomassa dell’ESA, ha affermato: “siamo ovviamente lieti di avere di nuovo il nostro prezioso carico sulla terraferma e ringraziamo gli operatori del MN Toucan e il team logistico di Airbus per aver trasportato la biomassa attraverso l’Atlantico”.
“Ora abbiamo il satellite nella camera bianca dello spazioporto europeo e per prima cosa controlleremo che tutto vada bene con il nostro bambino, dopodiché abbiamo un programma intensivo di sei settimane per prepararlo all’incapsulamento nella carenatura del razzo Vega-C per il decollo a fine aprile”.
La direttrice dei programmi di osservazione della Terra dell’ESA, Simonetta Cheli, ha aggiunto: “la biomassa incarna perfettamente lo spirito delle nostre missioni ESA Earth Explorer, progettate per mostrare come la tecnologia all’avanguardia possa svelare intuizioni rivoluzionarie sui complessi sistemi del nostro pianeta”.
“Spingendo i confini del telerilevamento, Biomass non solo amplia la nostra comprensione delle foreste globali e dei cicli del carbonio, ma dimostra anche il potenziale trasformativo dell’innovazione basata sullo spazio nell’affrontare le sfide ambientali più urgenti della Terra”.
“Esprimiamo la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito allo sviluppo di questa missione rivoluzionaria e attendiamo con ansia il suo viaggio nello spazio”.


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