Una nuova galassia nana, denominata Andromeda XXXV, è stata scoperta nella periferia della galassia di Andromeda, a circa 3 milioni di anni luce dalla Terra. Questo affascinante corpo celeste è il più piccolo e debole tra quelli mai individuati fino ad oggi, e la sua scoperta potrebbe rivoluzionare le teorie sull’evoluzione delle galassie satellite. L’Università del Michigan, con il team di ricerca guidato da Marcos Arias, ha pubblicato i risultati sulla rivista Astrophysical Journal Letters, rivelando una galassia che potrebbe costringere gli scienziati a riconsiderare il comportamento e l’evoluzione di queste strutture nel vasto universo.
Le galassie satellite, che orbitano attorno a galassie maggiori, sono generalmente piccole, ma Andromeda XXXV ha sorpreso gli esperti per la sua capacità di formare stelle anche se ha dimensioni ridotte. Mentre galassie simili, come quelle della Via Lattea, hanno cessato la produzione stellare circa 10 miliardi di anni fa, Andromeda XXXV ha continuato a formare nuove stelle fino a 6 miliardi di anni fa. Questo dato rappresenta una delle principali sorprese della scoperta e solleva nuovi interrogativi sulla durata della vita di una galassia e sulla sua capacità di evolversi.
Il team di ricerca ha utilizzato enormi set di dati, inclusi quelli provenienti dal telescopio spaziale Hubble, per individuare segnali di galassie satellite nascoste. Andromeda XXXV, sebbene piccolissima e con una massa di circa 20mila masse solari, dimostra una straordinaria longevità nella produzione stellare, contrariamente a quanto si pensava fino ad oggi.


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