Dal Sole agli ingredienti della vita, il 9 marzo il lancio di SPHEREx e PUNCH

Con il lancio di SPHEREx e PUNCH, la NASA punta a rispondere a domande fondamentali sulla nascita dell’universo

La NASA si prepara a un doppio lancio di grande importanza scientifica: le missioni SPHEREx e PUNCH partiranno insieme dalla base di Vandenberg, in California, domenica 9 marzo, alle 04:09 ora italiana, a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. Due strumenti sofisticati con obiettivi ambiziosi: svelare i segreti dell’universo primordiale e comprendere meglio il vento solare, fenomeno che influenza anche la Terra.

SPHEREx: una mappa infrarossa dell’universo

SPHEREx (Spectro-Photometer for the History of the Universe, Epoch of Reionization and Ices Explorer) è una missione progettata per mappare l’intero cielo in 102 colori dell’infrarosso, una gamma di lunghezze d’onda non visibili all’occhio umano. Con questa tecnica, raccoglierà dati su oltre 450 milioni di galassie e 100 milioni di stelle della Via Lattea, con l’obiettivo di comprendere l’origine dell’universo e individuare gli ingredienti chiave per la vita.

Uno degli aspetti più innovativi di SPHEREx è la sua capacità di identificare acqua, anidride carbonica e altre molecole essenziali presenti nei granelli di polvere interstellare congelati nelle nubi di gas. Queste nubi sono le culle in cui si formano stelle e pianeti, e la loro composizione potrebbe fornire indizi cruciali sull’origine della vita nella nostra galassia.

Nonostante altri telescopi abbiano già rilevato la presenza di queste molecole, SPHEREx è il primo a essere progettato specificamente per questo compito. Inoltre, lavorerà in sinergia con strumenti più potenti come il James Webb Space Telescope, che potrà approfondire gli oggetti celesti individuati da SPHEREx, fornendo immagini dettagliate e spettrografie ad alta risoluzione.

PUNCH: alla scoperta del vento solare

Accanto a SPHEREx, viaggerà anche PUNCH (Polarimeter to Unify the Corona and Heliosphere), una costellazione di 4 piccoli satelliti che studieranno la corona solare e il vento solare. Posizionati in orbita terrestre bassa, questi satelliti lavoreranno insieme come un unico strumento virtuale, osservando il Sole con una prospettiva senza precedenti.

I satelliti di PUNCH saranno posizionati lungo il terminatore, la linea che sulla Terra separa il giorno dalla notte. Ciò permetterà loro di essere sempre esposti alla luce solare, ottenendo immagini dettagliate della corona del Sole e del flusso del vento solare nel Sistema Solare. Comprendere meglio questo fenomeno è fondamentale perché il vento solare può influenzare le telecomunicazioni, i satelliti e perfino le reti elettriche sulla Terra.

I dati di PUNCH aiuteranno gli scienziati a prevedere con maggiore precisione gli eventi meteo spaziali, migliorando le strategie di protezione per le infrastrutture tecnologiche e le missioni spaziali future, sia umane che robotiche.

Un passo avanti nella conoscenza dell’universo

Con il lancio di SPHEREx e PUNCH, la NASA punta a rispondere a domande fondamentali sulla nascita dell’universo e sull’interazione tra il Sole e il Sistema Solare. Due missioni che, lavorando in parallelo, promettono di ampliare le nostre conoscenze, dall’infinitamente grande delle galassie all’invisibile ma potente vento solare.