Il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), Kirill Dmitriev, che ha preso parte ai negoziati russo-americani in Arabia Saudita il 18 febbraio, ha proposto a Elon Musk di organizzare una missione congiunta russo-americana su Marte nel 2029 e il miliardario e alleato di Donald Trump sembra disponibile. “Le nostre menti e tecnologie dovrebbero servire la gloria dell’umanità, non la sua distruzione”, ha scritto Dmitriev su X.
Musk ha detto che alla fine del 2026 la sua azienda SpaceX prevede di inviare su Marte la navicella spaziale Starship con il robot umanoide Optimus. Secondo l’imprenditore, se l’atterraggio avrà successo, lo sbarco dei primi astronauti sul Pianeta Rosso potrebbe diventare realtà già nel 2029, anche se la data più probabile è il 2031.
Durante i negoziati russo-americani in Arabia Saudita, Dmitriev era incaricato di supervisionare il dossier investimenti ed economia. Secondo il Fondo russo per gli investimenti diretti, durante l’incontro ha discusso con i rappresentanti degli Stati Uniti le prospettive di ripristino della cooperazione economica tra i due Paesi.
Il 23 febbraio, Vladimir Putin ha nominato Dmitriev suo rappresentante speciale per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri. In questo ruolo, svilupperà i legami commerciali della Russia sia con il Sud del mondo che con l’Occidente, compresi gli Stati Uniti. Allo stesso tempo, Dmitriev manterrà la carica di capo del Fondo russo per gli investimenti diretti.
“Vogliamo fare in modo che chiunque possa andare su Marte, se lo desidera”, ha scritto poi Musk su X, senza fare riferimento diretto alle parole di Dmitriev.
Washington ha più volte annunciato piani su larga scala per esplorare Marte. In particolare, il 20 gennaio 2025, durante il suo discorso inaugurale, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato la sua intenzione di inviare astronauti su Marte per “piantarvi le stelle e le strisce“. Nonostante le restrizioni imposte dalle sanzioni, Russia e Stati Uniti continuano a collaborare nello spazio. A febbraio, Roscosmos e la NASA hanno nuovamente prorogato l’accordo sui voli incrociati, ora fino al 2026.
