Starship, un’altra battuta d’arresto: successo per “Mechazilla”, ma il 2° stadio esplode in una pioggia di detriti sulle Bahamas | FOTO e VIDEO

Osservatori in diverse località caraibiche, tra cui la Repubblica Dominicana e le Bahamas, hanno segnalato la presenza di detriti

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SpaceX ha eseguito il suo 8° test di volo del sistema Starship/Super Heavy, il razzo più potente mai sviluppato. Dopo un decollo regolare e una separazione nominale dei 2 stadi, il secondo stadio ha subito un’anomalia che ne ha compromesso la stabilità, portando alla perdita della telemetria e alla disintegrazione del veicolo nell’atmosfera sopra il Mar dei Caraibi.

L’evento, pur non raggiungendo tutti gli obiettivi previsti, ha fornito dati fondamentali per migliorare il progetto del veicolo, in linea con l’approccio iterativo adottato da SpaceX. L’azienda, come da protocollo, avvierà un’indagine tecnica in collaborazione con la Federal Aviation Administration (FAA) per determinare la causa dell’anomalia e implementare eventuali correzioni nei prossimi test.

Starship, l'8° volo: il liftoff

La dinamica del volo e l’anomalia del secondo stadio

Il sistema Starship/Super Heavy è decollato dalla base di lancio Starbase, in Texas, alle 18:30 EST, le 00:30 ora italiana di oggi. Le fasi iniziali del volo si sono svolte secondo le previsioni:

  • Il primo stadio (Super Heavy) ha completato con successo la sua ascesa e la separazione dallo stadio superiore;
  • Il booster ha eseguito un rientro controllato ed è stato catturato dalle braccia meccaniche della torre di lancio, replicando il risultato positivo ottenuto nei test precedenti;
Starship, rientro di successo per il primo stadio
  • Il secondo stadio (Starship 34) ha proseguito il suo percorso nominale per diversi minuti prima di registrare le prime anomalie.
Starship, la fase di hot staging

Circa 8 minuti dopo il decollo, 4 dei sei motori Raptor dello stadio superiore si sono spenti in rapida successione. Il veicolo ha quindi perso il controllo dell’assetto, iniziando una rotazione incontrollata. La telemetria ha continuato a trasmettere dati fino alla perdita definitiva del segnale, avvenuta 9 minuti e 30 secondi dopo il lancio.

Nei minuti successivi, osservatori in diverse località caraibiche, tra cui la Repubblica Dominicana e le Bahamas, hanno segnalato la presenza di detriti in atmosfera. La FAA ha quindi attivato misure di sicurezza temporanee, tra cui la chiusura di alcuni spazi aerei e il ritardo di voli in partenza e in arrivo nella regione.

Il secondo stadio di Starship esplode, pioggia di detriti sulle Bahamas

Starship, il secondo stadio si disintegra sulle Bahamas

Analisi preliminare delle cause dell’anomalia

SpaceX ha confermato che l’anomalia si è verificata nella parte posteriore dello stadio superiore, compromettendo il corretto funzionamento dei motori Raptor. L’azienda ha già esperienza con eventi simili: nel test precedente del 16 gennaio 2025, la perdita del secondo stadio era stata attribuita a forti vibrazioni strutturali (risposta armonica) che avevano stressato le linee di propellente, causando perdite e incendi interni.

Per mitigare questi problemi, SpaceX aveva introdotto:

  • Modifiche hardware per rafforzare i componenti soggetti a sollecitazioni meccaniche;
  • Un nuovo sistema di ventilazione per ridurre l’accumulo di gas infiammabili nella sezione posteriore del razzo;
  • Un sistema di spurgo con azoto gassoso, progettato per limitare la possibilità di incendi nelle aree più critiche.

Nonostante questi miglioramenti, la redente anomalia indica che potrebbero essere necessarie ulteriori modifiche, in particolare per quanto riguarda il controllo termico e la stabilità strutturale del secondo stadio.

Implicazioni per il programma Starship

L’evoluzione del programma Starship segue un metodo iterativo, in cui ogni test contribuisce a raccogliere dati utili per affinare il design e migliorare le prestazioni del veicolo. L’analisi dell’anomalia sarà fondamentale per ottimizzare la futura architettura del razzo, con impatti su diversi ambiti chiave:

Sviluppo della nuova generazione di satelliti Starlink

La missione del 6 marzo includeva 4  mockup di satelliti Starlink di nuova generazione, che avrebbero dovuto essere rilasciati durante il volo. Il sistema Starship è concepito per lanciare grandi payload, consentendo il dispiegamento di decine di satelliti in un’unica missione. Il completamento con successo di questa fase sarà cruciale per l’espansione della rete di connettività globale offerta da Starlink.

Supporto al programma Artemis della NASA

Starship è stata selezionata dalla NASA come veicolo per le missioni Artemis III e Artemis IV, destinate a riportare astronauti sulla superficie lunare. Per rispettare la tabella di marcia del programma, SpaceX dovrà dimostrare la piena affidabilità del veicolo in termini di capacità di volo orbitale, rifornimento in orbita e rientro controllato.

Obiettivo Marte e trasporto interplanetario

A lungo termine, SpaceX intende utilizzare Starship per missioni con equipaggio su Marte. Tuttavia, affinché il sistema possa essere impiegato per viaggi interplanetari, sarà necessario validare una serie di capacità fondamentali, tra cui la riutilizzabilità completa del veicolo e l’affidabilità nel trasporto di carichi pesanti oltre l’orbita terrestre.

Prossimi passi: l’indagine FAA e i futuri test

Come da protocollo, la FAA ha avviato un’indagine tecnica per valutare la causa dell’anomalia e definire eventuali azioni correttive. SpaceX dovrà fornire un rapporto dettagliato sui dati raccolti durante il volo e proporre modifiche per prevenire problemi simili nei test successivi.

L’approccio adottato dall’azienda è basato su una filosofia di rapida iterazione e miglioramento continuo. I prossimi test dovranno verificare:

  • L’integrità strutturale del secondo stadio e la resistenza alle sollecitazioni meccaniche e termiche;
  • L’affidabilità dei motori Raptor in condizioni di alta quota e prolungata combustione;
  • Il controllo dell’assetto del veicolo per garantire stabilità nelle fasi critiche del volo.

Il futuro di Starship

L’ottavo test di Starship ha rappresentato un passo importante nell’evoluzione del programma, fornendo dati essenziali per migliorare le future missioni. Sebbene il volo non abbia raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, l’analisi dell’anomalia permetterà di rafforzare il design del veicolo e avvicinare SpaceX al traguardo della riutilizzabilità completa. Il prossimo test sarà un’occasione cruciale per valutare l’efficacia delle modifiche implementate e confermare i progressi del programma.