La missione Crew-10 è pronta per il decollo: il lancio è previsto per le 00:48 (ora italiana) del 13 marzo dalla storica piattaforma 39A del Kennedy Space Center in Florida. A bordo della navetta Crew Dragon Endeavour di SpaceX viaggeranno 4 astronauti con il compito di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per una missione di circa 4 mesi. L’equipaggio è composto dalla comandante Anne McClain e dalla pilota Nichole Ayers, entrambe della NASA, dall’astronauta giapponese Takuya Onishi della JAXA e dal cosmonauta russo Kirill Peskov. Il loro arrivo sulla ISS è previsto intorno alle 11 dello stesso giorno.
Crew-10, una missione di routine ma dal valore strategico
Crew-10 rappresenta la 10ª missione di rotazione dell’equipaggio della ISS e l’11ª missione di volo spaziale umano affidata dalla NASA ad una capsula Crew Dragon di SpaceX dal 2020. Oltre a garantire la continuità delle operazioni sulla ISS, l’arrivo del nuovo equipaggio segna un passaggio di testimone fondamentale: gli astronauti della Crew-10 prenderanno il posto di Sunita Williams e Butch Wilmore, i 2 membri della missione Starliner, il cui soggiorno nello Spazio si è prolungato ben oltre i tempi previsti.
Il ritardo di Starliner e il rientro sulla Terra
Williams e Wilmore sarebbero dovuti rientrare circa 10 giorni dopo il loro arrivo sulla ISS, ma a causa di problemi tecnici riscontrati nel volo di collaudo della capsula Starliner della Boeing, la loro permanenza si è estesa fino a 9 mesi. Il ritardo evidenzia le difficoltà tecniche di Boeing nel rendere operativa Starliner, una navetta che la NASA sperava di poter usare come alternativa a Crew Dragon per il trasporto degli astronauti.
Il loro rientro sulla Terra è finalmente fissato per il 16 marzo, dopo che nei giorni scorsi Williams ha ufficialmente ceduto il comando della ISS al cosmonauta russo Alexey Ovchinin, che guiderà la Stazione fino all’arrivo del suo successore, il giapponese Takuya Onishi.
