Giovedì 20 marzo segna l’equinozio di primavera nell’emisfero settentrionale, l’inizio ufficiale della primavera astronomica. Si tratta di un giorno che spesso è associato all’insolita tradizione di tenere in equilibrio un uovo sulla sua estremità. Secondo il folklore, si può tenere in equilibrio un uovo sulla sua estremità solo due giorni all’anno: il giorno dell’equinozio di marzo e quello dell’equinozio di settembre. La credenza si basa sull’attrazione gravitazionale del Sole, poiché il giorno dell’equinozio esso appare direttamente sull’equatore del pianeta.
Tuttavia, il vero trucco sta in un mix di pazienza, concentrazione e ricerca di una superficie piana. Con la giusta combinazione di questi tre fattori, chiunque può tenere in equilibrio un uovo sulla sua estremità in qualsiasi giorno dell’anno. Miti simili sono nati nell’era dei social media, con persone che sostengono che l’equinozio è l’unico momento in cui è possibile bilanciare altri oggetti, inclusa la capacità di tenere una scopa in posizione verticale senza assistenza. Ma, come per un uovo, l’impresa può essere compiuta in qualsiasi giorno con la scopa giusta e un pavimento piano.
La lunghezza del giorno
Una cosa che è quasi perfettamente bilanciata solo durante l’equinozio è la lunghezza del giorno rispetto alla durata della notte. Equinozio deriva dalle parole latine aequus, che significa “uguale” e nox, che significa “notte”. Nel momento preciso dell’equinozio, scoccato alle 10:01 italiane di oggi, i raggi più diretti del Sole sono puntati verso l’equatore. Il risultato è un giorno con circa 12 ore di luce seguite da una notte che dura circa 12 ore in tutto il mondo.
Dopo l’equinozio di primavera, i raggi del Sole diventano più concentrati nell’emisfero settentrionale, con giornate sempre più lunghe che portano al solstizio di giugno. Nel frattempo, nell’emisfero australe le notti diventano più lunghe dei giorni, poiché nelle zone a sud dell’equatore inizia l’autunno.
