Terremoto Myanmar: si temono migliaia di vittime, preoccupazione anche per le dighe

Edifici e infrastrutture pubbliche sono stati danneggiati e sono crollati a causa del terremoto

Si teme ”un alto numero di vittime” e ”danni ingenti ed estesi” in Myanmar dopo il terremoto magnitudo 7.7: è quanto ha riportato lo US Geological Survey (USGS), che sul proprio sito stima che potrebbero esserci ”migliaia di vittime”. Riferendosi alla stima sui decessi, l’USGS parla di ”allerta rossa per vittime e perdite economiche correlate alle scosse”. ”È probabile un numero elevato di vittime e danni estesi, il disastro è verosimilmente esteso” si legge sul sito. Viene anche sottolineato che ”la popolazione di questa regione risiede in strutture vulnerabili alle scosse sismiche, sebbene esistano strutture resistenti. I tipi di edifici vulnerabili predominanti sono quelli informali, costruiti ad esempio in metallo o legno, e quelli con materiale sconosciuto ovario”. Per quanto riguarda ”le perdite economiche stimate” dall’USGS, ”ammontano al 6-70% del Pil di Myanmar”.

Edifici e infrastrutture pubbliche sono stati danneggiati e sono crollati a causa del terremoto con preoccupazioni per lo stato delle dighe su larga scala: lo ha affermato la Croce Rossa, come riportano i media internazionali. “Le infrastrutture pubbliche sono state danneggiate, tra cui strade, ponti ed edifici pubblici. Attualmente abbiamo preoccupazioni per le dighe su larga scala“, ha affermato Marie Manrique, coordinatrice del programma per la Federazione Internazionale della Croce Rossa.

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