Trump propone lo sviluppo di impianti di raffinazione di metalli nelle basi del Pentagono

Trump potrebbe firmare un ordine esecutivo già domani

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende costruire impianti di raffinazione dei metalli nelle basi del Pentagono per aumentare la produzione statunitense di minerali essenziali e ridurre la dipendenza dalla Cina. La mossa fa parte di un ordine esecutivo che Trump potrebbe firmare già domani, secondo quanto riferisce Reuters, citando fonti.

La scorsa settimana Trump ha dichiarato al Congresso degli Stati Uniti che avrebbe “intrapreso un’azione storica per espandere drasticamente la produzione di minerali essenziali e terre rare negli Stati Uniti”.

In base alla direttiva, il Pentagono collaborerebbe con altre agenzie federali per allestire strutture di elaborazione presso le sue basi militari. Il Pentagono controlla circa 30 milioni di acri di terreno, che fornirebbero spazio per impianti di raffinazione senza dover acquistare terreni o utilizzare quelli di altre agenzie.

Il piano potrebbe contribuire a risolvere le preoccupazioni circa il controllo della Cina sulla lavorazione mondiale dei metalli. I minerali lavorati da Pechino vengono utilizzati per produrre equipaggiamento militare statunitense, tra cui aerei da caccia, sottomarini, munizioni e altri armamenti.

Secondo quanto riportato, l’utilizzo di basi militari per la lavorazione evidenzia l’importanza che Trump attribuisce ai minerali critici in relazione alla sicurezza nazionale. Trump intende inoltre nominare uno zar per i minerali essenziali, imitando le azioni intraprese dai precedenti presidenti per concentrare l’attenzione di Washington su questioni specifiche. Secondo il rapporto, i piani sono ancora in fase di discussione e potrebbero essere soggetti a modifiche prima che Trump finalizzi e firmi l’ordinanza.

L’ordine di Trump potrebbe anche riclassificare i rifiuti minerari su terreni federali, in modo simile a quanto hanno fatto altre aziende per riutilizzare vecchi detriti rocciosi. Ciò potrebbe rendere il rame e altri minerali più economici e più rapidi da produrre. Non è chiaro se Trump dichiarerà il rame un minerale strategico, il che darebbe ai minatori statunitensi un credito d’imposta del 10%.