Un nuovo studio pubblicato su Nature e condotto dalle Università di Verona e Glasgow ha identificato una caratteristica sorprendente nelle cellule tumorali del pancreas: la presenza di piccoli anelli di DNA extracromosomico (ecDNA) che contribuiscono alla loro aggressività. I ricercatori hanno scoperto che alcune cellule tumorali trasportano copie multiple di geni oncogeni chiave, come MYC, su questi frammenti circolari di DNA. Questa strategia permette alle cellule di aumentare rapidamente l’attività dei geni coinvolti nella crescita e nella sopravvivenza del tumore, adattandosi più facilmente all’ambiente circostante.
Il tumore pancreatico è noto per la sua elevata letalità e per la capacità delle sue cellule di cambiare forma per sopravvivere. Lo studio dimostra che livelli elevati di MYC, potenziati dalla presenza di ecDNA, inducono le cellule a trasformarsi in strutture più solide e aggressive, perdendo l’organizzazione tipica delle cellule sane.
Secondo Elena Fiorini, primo autore dello studio, alcune cellule tumorali possono contenere decine o centinaia di copie extra di MYC, ottenendo così un vantaggio competitivo. Inoltre, come spiega Vincenzo Corbo, co-autore della ricerca, questi anelli di DNA possono comparire o scomparire rapidamente a seconda delle condizioni ambientali. In situazioni di stress, come la mancanza di nutrienti essenziali, le cellule con ecDNA intensificano l’espressione di MYC per sopravvivere.
Sebbene il DNA extracromosomico sia stato rilevato solo nel 15% dei campioni analizzati, questa sottopopolazione potrebbe essere particolarmente resistente alle terapie. Identificare e colpire l’ecDNA potrebbe aprire nuove strade per il trattamento di uno dei tumori più difficili da curare.



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