Tumore del pancreas, studio fa luce sulle cause dell’aggressività

Lo studio condotto dai ricercatori dell'MD Anderson Cancer Center di Houston

Un’importante ricerca scientifica ha individuato un meccanismo alla base dell’aggressività del tumore del pancreas, rivelando come le cellule tumorali si trasformano in modo da renderle più capaci di metastatizzare e resistere alle terapie. Lo studio, condotto dai ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center di Houston e coordinato da Giannicola Genovese, è stato pubblicato su Nature. La chiave di questa trasformazione è un processo chiamato “transizione da epiteliale a mesenchimale”.

Questa transizione provoca due effetti cruciali: da un lato, le cellule tumorali acquisiscono una maggiore capacità di diffusione, dall’altro, l’instabilità genetica che ne risulta favorisce una maggiore eterogeneità all’interno del tumore, rendendo la malattia più difficile da trattare. La variabilità genetica permette infatti al tumore di adattarsi meglio alle condizioni ambientali e alle terapie, aumentando la sua resistenza.

Il passo successivo di questa ricerca potrebbe essere lo sviluppo di trattamenti mirati a eliminare le cellule mesenchimali, indebolendo così il tumore. Lo studio ha coinvolto anche ricercatori dell’Irccs San Raffaele di Milano e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme alla Fondazione Policlinico di Roma.