Università: Harvard e MIT dominano la classifica QS, l’Italia tra luci e ombre

Il numero di università italiane presenti nella classifica è aumentato a 56

La classifica QS, uno dei più autorevoli ranking accademici globali, ha confermato il primato delle università statunitensi nel panorama dell’istruzione superiore. Harvard si è aggiudicata il primo posto in 19 discipline, seguita dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) con 12 primati. Gli Stati Uniti dominano in 32 discipline, quasi il doppio rispetto al Regno Unito, che si posiziona al secondo posto con 18 riconoscimenti.

Un dato sorprendente è l’ottima performance di Singapore, che si colloca terza a livello globale con 33 piazzamenti nella top ten. Questo risultato è significativo considerando le dimensioni ridotte del Paese, ma evidenzia la sua crescente influenza nella formazione universitaria internazionale.

Per quanto riguarda l’Italia, il quadro è complesso. Il numero di università italiane presenti nella classifica è aumentato a 56, con 632 piazzamenti totali, 55 in più rispetto all’anno precedente. L’Italia si conferma al 3° posto tra i Paesi UE per il numero di presenze nella top 100, e seconda dopo la Germania nella top 200. Tuttavia, il 37% dei piazzamenti italiani ha subito un calo, segnalando una generale flessione nelle performance accademiche.

Tra le eccellenze italiane spiccano la Sapienza di Roma per gli studi classici, il Politecnico di Milano per architettura e design, la Bocconi per economia e marketing e la Scuola Normale di Pisa per studi classici. Tuttavia, il Sud Italia è poco rappresentato, con l’eccezione dell’Università Federico II di Napoli in odontoiatria.