Distacco di neve sulle Pale San Martino: un ferito

Il distacco si è verificato attorno alle 13.50 a 2.300 metri di quota, in prossimità di cima Mulaz

Un distacco di neve (e non una valanga come comunicato in precedenza) è avvenuto sul gruppo delle Pale di San Martino, in Trentino, coinvolgendo uno sciatore che faceva parte di un gruppo di 5 persone. Il distacco si è verificato attorno alle 13.50 a 2.300 metri di quota, in prossimità di cima Mulaz. Sul posto sono intervenute le squadre del Soccorso Alpino con l’elicottero.

Il lieve distacco di neve superficiale ha fatto scivolare uno scialpinista di 29 anni lungo un canale ed è stato trascinato verso valle per una decina di metri, riportando diversi traumi. La chiamata al 112 è stata fatta dallo stesso infortunato intorno alle 13.40. L’uomo è stato trasportato in codice rosso con l’elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento: non è grave e sarà dimesso in giornata. Illesi gli altri sciatori.

Pericolo valanghe marcato in Trentino

Nella maggior parte delle alte quote del Trentino, il pericolo valanghe resta marcato, come riporta il bollettino dell’Euregio. “La neve ventata è la principale fonte di pericolo – si legge nel report -. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia sono insidiosi. Attenzione alle valanghe di neve umida e bagnata. Soprattutto sui pendii carichi di neve ventata, sono possibili alcune valanghe a lastroni di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni. Gli strati deboli presenti nella neve vecchia possono distaccarsi ancora in alcuni punti in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali”.

Secondo gli esperti, “a partire dal mattino la probabilità di distacco di valanghe spontanee di neve umida domani aumenterà progressivamente al di sotto dei 2.200 metri. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi e poco frequentati al di sopra dei 1.600 metri. I punti pericolosi sono difficilmente individuabili anche da parte dell’escursionista esperto. L’attuale situazione valanghiva richiede una grande attenzione e la massima prudenza”.