Il 5 aprile 1794 a Parigi vengono ghigliottinati Danton e Desmoulins

Il Terrore si fa ancor più implacabile sotto la guida di Robespierre, mentre la rivoluzione divora i suoi stessi figli

Il 5 aprile 1794, in una giornata carica di tensione, la lama della ghigliottina è calata su due tra le figure più emblematiche della Rivoluzione francese: Georges Danton e Camille Desmoulins. Entrambi protagonisti della caduta della monarchia e ferventi sostenitori della Repubblica, sono stati giustiziati in Place de la Révolution a Parigi dopo un processo sommario orchestrato dal Comitato di Salute Pubblica.

Danton, già ministro della Giustizia e voce imponente della rivoluzione, aveva osato criticare l’escalation del Terrore e invocare la fine delle esecuzioni di massa. Accusato di cospirazione e corruzione, è stato travolto dalla stessa macchina rivoluzionaria che aveva contribuito a costruire. Al suo fianco, Camille Desmoulins, giornalista e amico intimo di Danton, noto per i suoi appelli alla clemenza sulle pagine del suo giornale Le Vieux Cordelier.

Il popolo di Parigi, ormai abituato allo spettacolo cruento della ghigliottina, ha assistito con sguardo misto di timore e rassegnazione. La loro morte segna una svolta drammatica: il Terrore, anziché placarsi, si fa ancor più implacabile sotto la guida di Robespierre, mentre la rivoluzione divora i suoi stessi figli.