Abbassare la pressione per proteggere la mente: svelato legame tra ipertensione e demenza

Con i casi di demenza destinati a triplicare entro il 2050, è urgente implementare strategie di prevenzione efficaci

Un recente studio pubblicato su Nature Medicine dimostra che abbassare la pressione arteriosa può abbattere significativamente il rischio di demenza. La ricerca, guidata da Jiang He dell’Università del Texas Southwestern Medical Center, ha coinvolto quasi 34.000 pazienti in una sperimentazione clinica di fase tre, svolta in villaggi rurali cinesi. I risultati evidenziano che una gestione intensiva dell’ipertensione — tramite farmaci, modifiche dello stile di vita e monitoraggio domiciliare — ha portato a un miglior controllo della pressione e a una riduzione del 15% del rischio di demenza per tutte le cause. In particolare, l’ipertensione non trattata è risultata associata a un rischio del 42% più alto di deterioramento cognitivo.

Secondo gli autori, con i casi di demenza destinati a triplicare entro il 2050, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito, è urgente implementare strategie di prevenzione efficaci. L’intervento precoce sull’ipertensione potrebbe rappresentare una chiave fondamentale per contenere il crescente impatto globale delle malattie neurodegenerative. Gli esperti raccomandano un’azione capillare e integrata per ridurre il carico futuro su pazienti, famiglie e sistemi sanitari.