Addio al Volt? Scienziati propongono “Volta” in onore del padre della pila

Le celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, l'inventore della pila, si apriranno il 14 aprile

Una proposta audace sta per animare il mondo della fisica: sostituire l’unità di misura internazionale della tensione elettrica, il ‘volt‘, con il termine ‘Volta‘. L’idea sarà al centro del dibattito degli esperti di scienza della misura e dei fisici italiani, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della morte di Alessandro Volta, l’inventore della pila, che si apriranno il 14 aprile e culmineranno nel 2027.

Massimo Inguscio, presidente del comitato organizzatore e figura di spicco della fisica quantistica, ha annunciato all’ANSA uno stanziamento di almeno 6 milioni di euro in 3 anni per onorare la memoria di questo “genio mondiale“. Oltre all’ideazione della pila e alla scoperta dell’elettromagnetismo e del metano, Inguscio sottolinea la capacità di Volta di “divulgare le sue scoperte“.

Le celebrazioni si apriranno con un convegno a Como il 14 aprile, con la partecipazione di 2 premi Nobel, Giorgio Parisi e Klaus von Klitzing. Anche Pavia e l’Istituto Lombardo di scienza e lettere a Brera saranno coinvolte nelle iniziative. Tra i progetti futuri spicca la digitalizzazione del vasto archivio di documenti storici appartenuti alla famiglia dello scienziato. Un omaggio sentito e ambizioso per un pioniere che ha letteralmente acceso il futuro.