Come ampiamente previsto nei giorni scorsi, l’Italia vive una Pasquetta di maltempo in Sardegna, in alcune aree del Nord, del Centro e in altre zone dell’estremo Sud. La Sardegna è in assoluto la Regione più colpita, investita in pieno dai forti temporali del ramo meridionale del Ciclone Fritz che continua ad imperversare nel cuore dell’Europa tra Francia e Germania. Diluvia a Cagliari dove la temperatura è ferma a +13°C in pieno giorno e sono caduti 16mm di pioggia, ma nell’hinterland cittadino abbiamo picchi di 24mm giornalieri nella zona di Capoterra.
Cielo coperto, nuvoloso e deboli piogge anche in Liguria, Emilia, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, in Toscana e in alcune zone della Sicilia, mentre è tornato a splendere il sole dopo il maltempo di ieri in Piemonte, e regge il bel tempo in tutto il Centro/Sud peninsulare. Nel pomeriggio-sera avremo qualche temporale tra Toscana, Umbria e Lazio, piogge anche all’estremo Nord/Est, in particolare sul Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto piogge e temporali persistenti in Sardegna ed estesi alla Sicilia, con fenomeni molto intensi nel Canale di Sicilia. Rischiano violenti nubifragi Lampedusa, Linosa, Pantelleria e Malta.
Allerta Meteo: inizia un lungo periodo di forte maltempo, violenti temporali pomeridiani e accesa instabilità per tutto il mese di Aprile
Da domani, martedì 22 aprile, inizierà una fase nuova dal punto di vista meteorologico sull’Italia. Non c’è traccia dell’Anticiclone almeno per i prossimi dieci giorni: continuerà, quindi, ad imperversare il maltempo con il transito di altri due Cicloni Atlantici, uno tra 24 e 25 aprile in rapido scivolamento dalle isole Britanniche ai Balcani, e un altro tra domenica 27 e lunedì 28 aprile, ancora una volta proveniente dalla Francia. La traiettoria di queste tempeste viene magistralmente indicata dalle mappe sinottiche del modello europeo ECMWF per i prossimi dieci giorni:
Le conseguenze di questa situazione meteo sull’Italia saranno un lungo e persistente periodo di maltempo, con fasi più intense e fasi meno cruente ma comunque con fenomeni meteo estremi quotidiani. I fenomeni più frequenti saranno i temporali pomeridiani, che si susseguiranno ogni giorno, intervallati da forti perturbazioni anche notturne e mattutine per il transito dei prossimi due Cicloni, nelle giornate di Giovedì 24 e Lunedì 28.
Le mappe pluviometriche del modello europeo ECMWF mostrano quanto pioverà, e con quale intensità, nei prossimi dieci giorni sull’Italia (e in molti altri Paesi europei, dal Regno Unito ai Balcani):
Focalizziamo le fasi clou del maltempo sull’Italia nei prossimi giorni. Il primo pomeriggio caratterizzato da forti temporali sarà quello di mercoledì 23 aprile, con fenomeni estremi un po’ in tutto il Paese, da Nord a Sud:

Nella giornata di Giovedì 24, come anticipato, arriverà il nuovo Ciclone dalle isole Britanniche e provocherà sin dalle prime ore del mattino forti piogge e temporali su tutto il Nord, stavolta prevalentemente sul Nord/Est, con forti temporali e intense grandinate:

Nel pomeriggio di Giovedì il maltempo si estenderà al Centro/Nord con fenomeni molto intensi, anche se il grosso del maltempo sarà sui Balcani letteralmente flagellati dai temporali su un’area molto estesa, come possiamo vedere dalla mappa:

Venerdì 25 Aprile, il giorno della Festa della Liberazione, continuerà all’insegna del maltempo con forti temporali pomeridiani su tutte le Regioni Adriatiche:

Sabato 26 il maltempo si sposterà al Sud:

Domenica 27 invece avremo una brusca recrudescenza dei temporali al Centro/Nord, in un’area molto estesa:

Infine, Lunedì 28 Aprile forte maltempo in tutto il Centro e il Sud per l’arrivo sul mar Tirreno dell’ennesimo Ciclone Atlantico proveniente, stavolta, dalla Francia:

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale in questa fase di allerta, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):




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