Il Piemonte torna sotto i riflettori per l’arrivo di una nuova perturbazione atlantica che, già dalle prossime ore, apporterà un significativo cambiamento nelle condizioni atmosferiche. Si tratta di un sistema frontale accompagnato da correnti umide sud-occidentali che investiranno la regione, innescando un peggioramento generalizzato del tempo, soprattutto nelle aree montane e pedemontane.
Le prime precipitazioni sono attese sul comparto alpino e prealpino, con particolare intensità tra la valle del Po e il Biellese. Si tratterà inizialmente di rovesci sparsi, ma non si esclude la possibilità che qualche fenomeno possa sconfinare anche sulle zone pianeggianti e, nel corso della serata, coinvolgere anche Langhe e alto Monferrato. Sarà tuttavia tra la notte e la mattinata successiva che si entrerà nel cuore dell’evento perturbato.

Il rinforzo dei flussi meridionali in quota, unito a venti di scirocco nei bassi strati, contribuirà infatti a intensificare le precipitazioni, che diventeranno più diffuse e localmente anche di forte intensità. Le aree maggiormente interessate resteranno quelle pedemontane del settore nord-occidentale, dove si prevede un accumulo pluviometrico consistente. La quota neve, in questa fase, si manterrà piuttosto elevata, oscillando tra i 1.700 e i 2.000 metri, senza variazioni significative durante tutto l’evento.
Nel pomeriggio, l’ingresso di aria più fresca associata al fronte perturbato andrà ad accentuare l’instabilità, favorendo la formazione di nuovi rovesci e temporali, che saranno più probabili a nord del fiume Po. Sarà questo il momento più dinamico dal punto di vista meteorologico, con possibili fenomeni di forte intensità e distribuzione irregolare.
Solo a partire dalla serata si assisterà a un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Il graduale spostamento verso est del minimo depressionario favorirà l’esaurimento delle precipitazioni e il ritorno a un tempo più stabile su buona parte del territorio regionale.
Dal punto di vista idrologico, la situazione si presenta sotto controllo al momento, con i principali corsi d’acqua in fase di stabilizzazione o ancora in lieve calo, a seguito delle piogge dei giorni scorsi. Anche il Lago Maggiore, sebbene ancora al di sopra della soglia di guardia, sta mostrando una lenta ma costante decrescita del livello.
Tuttavia, per la giornata di domani è previsto un nuovo generale aumento dei livelli idrici, in particolare nelle aree pedemontane del Torinese, nell’Astigiano e nell’Alessandrino, dove si temono nuove criticità. Il Lago Maggiore resterà sotto sorveglianza, con livelli stazionari ma sempre entro un contesto di criticità moderata.

La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio idrogeologico. Le aree coinvolte comprendono le zone alpine nord-occidentali, le pianure del Torinese, Vercellese e Novarese, nonché l’Astigiano e il bacino del Belbo. I rischi principali sono legati a possibili fenomeni torrentizi, allagamenti localizzati e frane nelle zone collinari e montane più vulnerabili.
Per il lunedì di Pasquetta, le previsioni sono decisamente più incoraggianti. Dopo il passaggio perturbato, si prevede una giornata caratterizzata da nuvolosità variabile, con ampi spazi soleggiati e la possibilità di brevi rovesci isolati, limitati soprattutto ai rilievi. Le temperature massime saranno in graduale aumento, con valori che in pianura potrebbero toccare i 20 °C, offrendo una tregua gradita e condizioni ideali per le attività all’aperto.
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