Un’ordinanza del Commissario per la ricostruzione post-alluvione ridefinisce i finanziamenti: sono in tutto 179 gli interventi, tra quelli finanziati ex novo e altri frutto di rimodulazioni di spesa, contenuti nell’ordinanza 13 ter di Fabrizio Curcio a cui la Regione Emilia Romagna ha dato il via libera. Il volume economico totale è di 167 milioni circa, di cui 108 aggiuntivi. L’attenzione è rivolta principalmente alla difesa idraulica del territorio, con lo stanziamento di risorse necessarie a risolvere criticità sui corsi d’acqua, a partire dalla ricostruzione di ponti e passerelle; parallelamente, si punta a sanare situazioni ben precise in zone particolarmente critiche, come gli argini del Lamone, la zona di via Cimatti a Faenza e le frane sull’Appennino.
Fra i lavori previsti, il completo rifacimento del ponte della Motta sull’Idice crollato nel Bolognese nel maggio 2023 e del ponte di Vigorso a Budrio; il consolidamento degli argini del Lamone, a Villanova di Bagnacavallo e Mezzano, nel Ravennate, e una serie di interventi sulle frane in corso a Casola Valsenio e a Riolo Terme, oltre ad altri lavori nelle provincie di Forlì-Cesena e di Rimini.
A oltre 6 mesi di distanza dall’ultimo provvedimento che aveva messo in campo nuove risorse per la ricostruzione pubblica, questa nuova ordinanza, spiegano il Presidente de Pascale e il Sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile, Manuela Rontini, “costituisce quindi un momento di generale riallineamento, per un totale di ben 85 milioni, dei quadri economici degli interventi la cui progettazione risulta avviata o l’esecuzione in corso. Così facendo, fra nuove opere, rimodulazioni e riallineamenti saranno sbloccati interventi per circa 250 milioni di euro. Le nostre proposte di intervento, condivise con i territori, sono state accolte. Per questo, desideriamo esprimere il nostro ringraziamento al commissario Curcio, per la sintonia con cui stiamo lavorando insieme, che rappresenta la chiave per dare risposte rapide ai cittadini”.
“Con questa ordinanza – dice Curcio – aggiorniamo in misura sostanziale la rimodulazione di interventi che erano stati previsti da precedenti ordinanze, come fatto nelle scorse settimana anche per i territori di Marche e Toscana, grazie al prezioso e continuo confronto con la Regione e con i territori”.
“Continuare a lavorare in questo modo – prosegue Curcio – con il costante supporto del Governo, programmando insieme nel dettaglio gli interventi necessari, tenendo in considerazione l’evoluzione del contesto dal maggio 2023 e consapevoli anche dei nuovi strumenti di pianificazione che diverranno via via disponibili, è fondamentale per dare concrete risposte. Vogliamo continuare su questa strada, a volte non semplice, ma l’unica veramente efficace”.


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