Si è tenuta questa mattina, a Palazzo Chigi, la riunione del Consiglio dei Ministri che aveva, tra gli altri punti all’ordine del giorno, l’esame di un decreto legge con ulteriori disposizioni urgenti per affrontare l’alluvione nei territori di Emilia-Romagna, Toscana e Marche e gli effetti del fenomeno bradisismico nell’area dei Campi Flegrei.
“Prevediamo di finanziare un programma straordinario pluriennale da 1 miliardo di euro, sicuramente secondo uno spazio temporale che possa consentire alle istituzioni di poter utilmente impegnare il denaro. Quindi immaginiamo un piano di 10 o 12 anni, poco conta, dopo aver destinato le risorse distribuite in base alle esigenze delle regioni Emilia Romagna, Marche e Toscana“, ha annunciato il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri di oggi. ”L’incarico di commissario straordinario viene prorogato al 31 maggio 2026. È prevista una riorganizzazione della struttura di supporto del commissario straordinario e una ridefinizione delle funzioni: vengono coinvolti come sub commissari i presidenti delle Regioni che definiranno le modalità in cui ogni struttura regionale fornirà supporto al commissario. Si rafforza quindi il ruolo dei presidenti delle Regioni, parliamo di Emilia Romagna, Marche e Toscana. Avranno il potere di coordinamento e di attuazione delle misure sia per la ricostruzione privata che pubblica”. ‘Altro elemento introdotto, “che avevamo già previsto e realizzato per i Campi Flegrei, è il piano di comunicazione, siamo nel campo della prevenzione non strutturale. Il piano dovrà essere approvato entro il 31 luglio di quest’anno e serve per rendere edotta la popolazione dei rischi come l’idraulico e l’idrogeologico che alcuni territori soprattutto in Emilia Romagna corrono”.
Per quanto riguarda i Campi Flegrei, ha proseguito Musumeci, “ci siamo particolarmente dedicati a porre attenzione alle famiglie e alle imprese i cui immobili sono stati dichiarati inutilizzabili. Parliamo degli immobili che hanno subito danni dalle due scosse di terremoto particolarmente avvertite. I benefici sono stati concordati anche con le istituzioni del territorio: per i mutui, per i finanziamenti, per i tributi, per i contributi previdenziali, abbiamo previsto la sospensione a decorrere dal 13 marzo 2025 e fino al 31 agosto 2025, limite tecnico che può essere rivisto in sede di conversione del provvedimento in parlamento”.
‘‘Abbiamo previsto di implementare per 200 milioni di euro le risorse disponibili per la sottoscrizione dell’accordo di coesione sempre nei Campi Flegrei – aggiunge – Ricordo che c’è già una prima risorsa per mettere in sicurezza gli edifici che sono stati resi inutilizzabili, inabitabili, inagibili con la scossa 20 maggio e prevediamo le ulteriori risorse per 2025 e 2026 i contributi per l’autonoma sistemazione per quelle famiglie che sono state costrette a lasciare i propri immobili”.



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