Amazon sfida Starlink: lanciati i primi satelliti internet

Amazon dà il via alla megacostellazione satellitare "Project Kuiper" con il lancio di 27 satelliti

Amazon ha ufficialmente avviato la costruzione della sua ambiziosa costellazione satellitare per l’accesso a internet globale, nota come Project Kuiper. Il primo grande passo è avvenuto quando un razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA) è decollato dalla Cape Canaveral Space Force Station, trasportando in orbita bassa terrestre 27 satelliti.

Il lancio, avvenuto alle 19:01 EDT (01:01 ora italiana del 29 aprile), segna l’inizio di una lunga serie di oltre 80 missioni previste per dispiegare più di 3.200 satelliti nei prossimi anni. L’obiettivo è ambizioso: offrire connettività internet globale, in particolare nelle aree meno servite dalle infrastrutture terrestri tradizionali.

Un nuovo contendente nello Spazio

Project Kuiper si posiziona come diretto concorrente della già affermata rete satellitare Starlink di SpaceX, che al momento conta oltre 7.200 satelliti operativi e una presenza consolidata nel mercato della connettività satellitare. Solo nel 2025, SpaceX ha effettuato già 31 lanci per espandere ulteriormente la propria rete, a dimostrazione di una corsa allo Spazio che si fa sempre più intensa.

Nonostante la portata numerica inferiore, Amazon punta sull’innovazione tecnologica. I satelliti lanciati rappresentano una versione aggiornata rispetto ai prototipi testati nell’ottobre 2023. Le migliorie includono antenne a schiera in fase (phased array), sistemi di propulsione potenziati, nuovi processori, pannelli solari più efficienti e collegamenti ottici tra i satelliti, essenziali per garantire una trasmissione rapida e stabile dei dati.

Inoltre, Amazon ha adottato una soluzione pensata per ridurre l’impatto dell’inquinamento luminoso: i satelliti sono rivestiti con un particolare film a specchio dielettrico, progettato per diffondere la luce solare riflessa e renderli meno visibili agli astronomi osservatori dalla Terra.

Un’infrastruttura globale

Secondo quanto dichiarato da Amazon, il sistema sarà in grado di trasmettere dati dall’infrastruttura terrestre ai satelliti e viceversa, attraversando anche terminali utente dedicati. Il servizio dovrebbe essere operativo entro la fine del 2025, con una copertura iniziale che si espanderà progressivamente.

Per portare a termine la costruzione della costellazione, Amazon ha stretto accordi di lancio non solo con ULA, ma anche con Blue Origin (anch’essa fondata da Jeff Bezos), SpaceX e la compagnia europea Arianespace. La maggior parte delle future missioni sarà affidata all’Atlas V e al suo successore, il Vulcan Centaur.

Il lancio del 28 aprile, inizialmente previsto per il 9 dello stesso mese, era stato rinviato a causa delle condizioni meteo avverse. Solo con l’apertura di una nuova finestra sulla Eastern Range, gestita dalla U.S. Space Force, è stato possibile procedere con l’operazione.

Una nuova era della connettività

Con Project Kuiper, Amazon si inserisce con decisione nel panorama dell’internet satellitare, promettendo di contribuire alla riduzione del divario digitale globale. Sebbene la sfida con Starlink sia appena iniziata, l’entrata in campo di un colosso come Amazon promette di accelerare l’evoluzione del settore e portare benefici concreti a milioni di persone nel mondo.