Brillante getto di ghiaccio dalla Cometa SWAN: criovulcano in azione?

Improvviso evento solleva interrogativo sulla Cometa C/2025 F2 (SWAN)

Una cometa di colore smeraldo, recentemente scoperta e denominata C/2025 F2 (SWAN), ha sorpreso gli astronomi con una significativa “eruzione” che ne ha temporaneamente aumentato la luminosità mentre prosegue la sua corsa verso il Sistema Solare interno. Questo improvviso evento solleva l’interrogativo sulla possibilità secondo cui SWAN possa essere un vero e proprio “criovulcano”, un oggetto celeste capace di eruttare materiale ghiacciato.

Un evento inatteso

La cometa SWAN, individuata all’inizio di aprile da un astrofilo australiano analizzando i dati del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), una collaborazione tra NASA ed ESA, è destinata a raggiungere il suo punto più vicino al Sole il 1° maggio, transitando a circa 50 milioni di km dalla nostra stella. Tuttavia, nuove immagini catturate dall’astrofotografo Mike Olason in Arizona rivelano un notevole incremento di luminosità subito dopo la sua scoperta. Questo fenomeno è molto probabilmente la conseguenza di un’eruzione che ha proiettato nello Spazio ghiaccio e polveri, riflettendo così una maggiore quantità di luce solare verso la Terra, come riportato da Spaceweather.com.

Olason ha commentato: “Per coloro che si sono chiesti perché la cometa SWAN sia stata così difficile da osservare nelle ultime mattine, è perché la cometa ha perso una magnitudine dal suo punto più luminoso raggiunto alcuni giorni fa. Tra il 3 e il 6 aprile, la cometa ha avuto una grande eruzione, che ne ha aumentato la luminosità di un fattore 4“.

Criovulcanismo cometario, un fenomeno affascinante

Poche comete sono classificate come “criovulcaniche“, capaci di generare eruzioni ripetutamente quando il calore solare provoca la vaporizzazione del loro interno ghiacciato, generando un aumento di pressione che porta alla rottura del nucleo cometario. Durante questi eventi, il “criomagma” – un misto di ghiaccio e altre sostanze volatili – viene espulso nello Spazio, espandendo la chioma, la nube di gas e polveri che circonda il nucleo, e rendendo la cometa più brillante.

Esempi notevoli di comete criovulcaniche includono la 12P/Pons-Brooks, soprannominata la “Cometa del Diavolo” per le sue caratteristiche “corna” apparse durante le prime eruzioni, e la 29P/Schwassmann-Wachmann, un oggetto di dimensioni paragonabili a una città che ha mostrato frequenti esplosioni negli ultimi decenni, anche a notevole distanza dal Sole.

Origine ancora incerta

Nonostante il brillante outburst di SWAN, la sua natura crio-vulcanica rimane incerta. Secondo Spaceweather.com, l’eruzione potrebbe essere stata causata dalla rapida vaporizzazione di una sacca di ghiaccio superficiale esposta all’intenso calore solare. Questa ipotesi spiegherebbe anche la minore intensità e la breve durata del brillamento rispetto alle eruzioni osservate su 12P e 29P. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per determinare la vera origine dell’eruzione e comprendere la natura intrinseca della cometa SWAN.

La visibilità della Cometa SWAN

L’improvvisa eruzione di SWAN introduce un elemento di incertezza riguardo alla sua futura visibilità. Attualmente, la cometa può essere osservata con telescopi amatoriali o binocoli da stargazing, e gli esperti avevano precedentemente ipotizzato che potesse diventare visibile a occhio nudo nelle prossime settimane.

Tuttavia, queste previsioni si basavano su dati che includevano il temporaneo aumento di luminosità dovuto all’eruzione, il che potrebbe aver portato a una sovrastima della sua luminosità effettiva.