Oggi, leader globali, decisori politici, stakeholder, scienziati, attivisti indigeni, giovani leader e rappresentanti della società civile di tutto il mondo si riuniranno al BEXCO di Busan, nella Repubblica di Corea, per la decima Conferenza “Our Ocean” (OOC), un momento cruciale per l’azione oceanica e la leadership climatica. Con il titolo “Our Ocean, Our Action”, questo evento del decimo anniversario offrirà una piattaforma unica per valutare i progressi, replicare modelli di successo e generare nuovi impegni per la protezione degli oceani.
“La decima Conferenza “Our Ocean” si concentrerà principalmente sui risultati e le storie di successo degli ultimi 10 anni, definendo al contempo la direzione futura della cooperazione internazionale per il prossimo decennio. La conferenza è destinata a rappresentare un momento significativo per la cooperazione internazionale, fornendo una base cruciale per i nostri sforzi collettivi verso un futuro condiviso”, ha dichiarato Do-hyung Kang, Ministro degli Oceani e della Pesca della Repubblica di Corea.
La necessità di sforzi globali coordinati non è mai stata così urgente. L’oceano copre oltre il 70% del pianeta e sostiene la vita sulla Terra. Regola il clima assorbendo oltre il 90% del calore in eccesso intrappolato dai gas serra, sostiene i sistemi alimentari globali e guida l’economia blu.
Eppure è sotto una minaccia senza precedenti. L’impatto combinato del riscaldamento delle acque, dell’acidificazione e delle attività umane non sostenibili sta degradando la vita marina, accelerando la perdita di biodiversità, con conseguenze di vasta portata per le comunità costiere, la sicurezza alimentare e le economie basate sugli oceani.
Perché questo momento è importante
La Conferenza “Our Ocean” è ora diventata la piattaforma leader mondiale per azioni volontarie ad alto impatto per gli oceani. Ha generato oltre 2.600 impegni, ha contribuito all’istituzione di aree marine protette (AMP), ha promosso la ratifica di trattati chiave come il Trattato sull’Alto Mare e ha promosso l’economia blu sostenibile. Quasi la metà delle AMP implementate a livello globale è stata annunciata per la prima volta durante l’OOC.
Per la prima volta nella sua storia, la conferenza del 2025 pubblicherà una valutazione approfondita degli impegni assunti dalla sua prima edizione. Il rapporto, redatto dal WRI, mostra che oltre 133 miliardi di dollari di finanziamenti sono già stati erogati o sono in corso di erogazione, dei 160 miliardi di dollari promessi finora tramite OOC. Questo include il finanziamento di iniziative per proteggere la biodiversità marina, contrastare la pesca illegale e una parte significativa dei finanziamenti è stata destinata a progetti sul clima oceanico che utilizzano soluzioni basate sugli oceani per ridurre le emissioni e adattarsi ai cambiamenti climatici.
Questi impegni volontari sono sempre più rilevanti in quanto integrano i recenti accordi internazionali e le ambizioni multilaterali in materia di oceani.
Solo un mese fa, la Repubblica di Corea è diventata la 21esima nazione a ratificare il Trattato sull’Alto Mare. Sebbene il Trattato necessiti ancora dell’approvazione di 60 Paesi per entrare in vigore, si prevede che lo slancio da Busan continuerà verso la Conferenza ONU sugli Oceani di Nizza di giugno, con una crescente fiducia nella sua imminente entrata in vigore.
Guardando al futuro: dalla possibilità all’impatto
Con il giusto supporto finanziario, le soluzioni basate sugli oceani potrebbero garantire fino al 35% delle riduzioni delle emissioni necessarie entro il 2050 per mantenere a portata di mano gli obiettivi climatici. Tuttavia, per sbloccare questo potenziale saranno necessari 2.000 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi due decenni.
Mentre leader ed esperti si riuniscono per la decima Conferenza “Our Ocean”, l’auspicio è che serva a sollecitare l’accelerazione dei progressi e a coinvolgere più regioni e voci nell’agenda oceanica globale, in particolare in Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia meridionale.
“Abbiamo già dimostrato che la cooperazione multilaterale è possibile: ora dobbiamo affrontarla con ambizione, rapidità e livello. La salute dei nostri oceani non è solo una questione ambientale, ma ha profonde implicazioni sulla salute umana, sulla stabilità economica e sulla sicurezza globale. Le decisioni che prendiamo oggi determineranno se i nostri oceani potranno continuare a sostenerci domani“, ha affermato Tom Pickerell, Direttore Globale del Programma Oceanico del World Resources Institute.
Conferenza Our Ocean
La Conferenza Our Ocean riunisce circa 1.000 leader globali provenienti da diversi settori, tra cui capi di stato e alti funzionari governativi di oltre 100 Paesi, e rappresentanti di oltre 400 organizzazioni internazionali e no-profit. Insieme, discutono azioni diverse e concrete per un oceano sostenibile.
Dalla prima Conferenza Our Ocean tenutasi negli Stati Uniti nel 2014, sono stati annunciati oltre 2.600 impegni volontari in occasione delle successive conferenze tenutesi in Cile, Unione Europea, Indonesia, Norvegia, Palau e Grecia. Oggi, la conferenza funge da piattaforma leader per la definizione di norme globali per gli oceani.
Tra i principali risultati della Conferenza Our Ocean figurano l’espansione delle aree marine protette, la riduzione dell’inquinamento marino da plastica, l’eliminazione della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN), la riduzione delle attrezzature da pesca perse e abbandonate, la ratifica del Trattato sull’Alto Mare, il sostegno alla ricerca, alla scienza e alla tecnologia oceanica e la lotta all’impatto dei cambiamenti climatici sugli oceani.


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