Re Carlo e la Regina Camilla sono al Quirinale per il Pranzo di Stato offerto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La cena si svolge nel Salone delle Feste. Circa 150 i selezionatissimi invitati insieme alle alte cariche dello Stato. “La storia che ci unisce è iscritta anche nelle vicende del Risorgimento che portò alla unificazione d’Italia, con l’ospitalità riservata a tanti patrioti esuli nel Vostro Paese, e il sostegno all’impresa di Garibaldi in Sicilia. Valori che celebreremo insieme domani, ricordando un momento cruciale per il nostro Paese: la liberazione dal nazifascismo, nel 1945, di Ravenna e di tutta l’Italia, da parte delle truppe alleate. Il debito di riconoscenza che nutriamo al riguardo è davvero indimenticabile. Ci pone ancora una volta di fronte all’importanza della solidarietà tra Paesi che condividono i valori della libertà e della democrazia, il rispetto dei diritti umani e civili, i diritti dei popoli, l’aspirazione alla pace, il rifiuto della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, il valore della cooperazione e del dialogo come strumenti principali nelle relazioni internazionali”, ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“La nostra azione comune di fronte alle sfide dei nostri tempi – ha ricordato il Capo dello Stato – si basa su questi valori e rappresenta elemento di fiducia vedere confermato il chiaro e convinto impegno di Londra insieme ai partner europei nella tutela dell’ordine internazionale. Di quell’ordine basato su regole che, insieme, abbiamo contribuito a fondare e dalla cui salvaguardia dipende un futuro di pace e sicurezza per l’umanità”.
“Oggi celebriamo secoli di storia, l’arte che ci accomuna in tutte le sue forme, la nostra amicizia e i valori su cui essa si fonda, le persone che nel passato hanno tessuto la tela che ci unisce e quanti continuano a farlo oggi. Preziose, in questo senso, sono le nostre rispettive comunità che, nel Regno Unito e in Italia, portano con sé la loro passione, creatività, conoscenza, accrescendo i nostri rapporti”, ha continuato Mattarella.
Mattarella a Re Carlo: “contrastare insieme i cambiamenti climatici”
“Pace e sicurezza sono obiettivi complessi e impegnativi e riguardano l’obiettivo di lasciare alle giovani generazioni un mondo migliore di quello odierno, combattendo la povertà, promuovendo un futuro più sostenibile, proteggendo l’ambiente e contrastando le minacce derivanti dal cambiamento climatico. Regno Unito e Italia hanno dimostrato capacità di leadership globale nella lotta ai mutamenti climatici. In particolare, la COP26, organizzata, nel Regno Unito, congiuntamente nel 2021, ha testimoniato la nostra disposizione a lavorare insieme per obiettivi comuni e per trovare soluzioni globali alle sfide dei nostri tempi, partendo dalla concreta opera di tutela del nostro ambiente“, ha affermato Mattarella.
“Tante sono anche le occasioni in cui le Loro Maestà hanno visitato l’Italia. Desidero citarne una in particolare, che gli italiani ricordano con gratitudine: l’omaggio reso nel 2017 ad Amatrice, così duramente colpita dal terremoto, con la visita al memoriale delle 299 vittime”, ha aggiunto il Presidente della Repubblica.
Re Carlo rende omaggio a Mattarella: “il Presidente più longevo”
Re Carlo ha reso omaggio al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel brindisi che ha dato inizio al Pranzo di Stato in corso al Quirinale: “mi permetta i renderle omaggio per i suoi dieci anni come Presidente, il più longevo d’Italia, e per la grande stima e l’affetto di cui gode”. Il sovrano coglie l’occasione per ricordare il ventesimo anniversario del matrimonio con Camilla: “è davvero speciale poter trascorrere questo momento qui in Italia, un Paese al quale io e la Regina siamo profondamente affezionati” dice. E non rinuncia ad una battuta: “grazie per aver organizzato per l’occasione questa cena intima per due a lume di candela…”.
Durante la cena, Re Carlo ha proposto a Mattarella ‘‘un brindisi qui, nella Città Eterna, all’amicizia tra le nostre Nazioni e alla speranza che anche essa possa essere eterna”. Perché ”oggi i nostri legami sono più forti che mai. Così diversi sotto molti aspetti, siamo due Paesi che si amano, si ammirano e si rispettano a vicenda”. Re Carlo ha poi detto che ”la Regina ed io speriamo vivamente di tornare in questa città eternamente affascinante e in questo Paese irresistibile negli anni a venire”. Per questo, il sovrano britannico ha detto che ‘‘è un immenso piacere essere qui per celebrare non solo i nostri legami storici, ma soprattutto i legami di oggi e quelli che stiamo forgiando per il futuro”. E ha ricordato che ”l’Italia ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore: stento a credere che questa sia la mia diciottesima visita ufficiale nel vostro meraviglioso Paese nell’arco di quarant’anni”. E ”domani non vedo l’ora di visitare per la prima volta la magnifica città di Ravenna, dove Lord Byron e altri poeti romantici trascorsero del tempo”.
Intanto, ‘‘oggi sono felice di dire che i legami tra i nostri Paesi sono fiorenti in tutti i campi, dai governi ai parlamenti, dalle arti alle scienze, dall’economia allo sport”, ha proseguito Re Carlo. Rivolgendosi a Mattarella ha quindi affermato che ”signor Presidente, come ha giustamente detto non possiamo sfuggire al fatto che viviamo in un mondo molto precario e fragile, un mondo che sta cambiando così rapidamente intorno a noi, con un impatto così enorme sui nostri popoli”. E ”mentre affrontiamo queste sfide, lo facciamo non da soli, ma insieme: come amici, come alleati, come partner in Europa e oltre”, ha sottolineato.
Re Carlo ha aggiunto che ”stiamo proteggendo il nostro pianeta e il suo futuro per i nostri figli e nipoti, dove abbiamo così tanto da realizzare insieme, come ho visto questo pomeriggio a un’ispirante tavola rotonda sulla crescita pulita con leader aziendali britannici e italiani. Stiamo generando crescita e posti di lavoro, grazie al fiorente commercio tra noi”. E allo stesso tempo, ha proseguito, ”stiamo difendendo i nostri valori e la libertà che ci è tanto cara, dall’Ucraina al Medio Oriente”. Il sovrano ha ricordato l’impegno ”nella difesa, dove la nostra cooperazione si sta rafforzando costantemente, sia tra le nostre Forze Armate che con il nostro nuovo Programma Globale di Combattimento Aereo con il Giappone”.
