I Reali britannici, Re Carlo III e la Regina consorte Camilla, sono arrivati alla Camera accolti dal Presidente Lorenzo Fontana e dal Presidente del Senato Ignazio La Russa. Assiepati davanti al Parlamento, dietro le transenne, tanti cittadini curiosi di osservare l’arrivo dei Reali. Davanti alle Camere riunite, Carlo III ha tenuto il primo intervento di un sovrano britannico davanti a deputati e senatori. Re Carlo è stato accolto con un caloroso applauso, e l’inno britannico, al suo ingresso in aula alla Camera. Presenti molti Ministri: Tajani, Nordio, Pichetto Fratin, Musumeci, Santanché, Giuli, Foti, Ciriani e Schillaci. Da segnalare poi la presenza degli ex presidenti della Camera Gianfranco Fini, Luciano Violante e Fausto Bertinotti. In aula anche l’ex Presidente del Consiglio e senatore a vita, Mario Monti, e la leader del PD, Elly Schlein.
Re Carlo in italiano: “sono enormemente onorato”
“Presidenti del Senato e della Camera, membri del governo, senatori, deputati, autorità, sono enormemente onorato di essere stato invitato qui oggi e molto grato al Presidente Mattarella per il suo gentile invito a compiere una visita di Stato in Italia”, ha detto Fe Carlo III nel discorso alle Camere riunite in Aula a Montecitorio parlando in italiano. “È molto importante per la Regina e per me tornare in Italia per la nostra prima volta dopo l’incoronazione” e “il momento è ancora più speciale per entrambi dato che oggi ricorre anche il nostro 20° anniversario di matrimonio“, ha continuato.
“Sono qui per ribadire la profonda amicizia tra il Regno Unito e l’Italia e impegnarmi a fare tutto quello che posso per rafforzarla ancora di più. I nostri legami risalgono a più di duemila anni fa, furono i romani a dare l’idea ai britannici di mettere sulle monete la testa di un re, quindi devo loro anche questo. Non dimenticherò mai la mia visita nel 2009 a Venezia per vedere il Teatro la Fenice restaurato, o ad Amatrice nel 2017 poco dopo il terremoto”, ha aggiunto il sovrano.

“Uniti nella difesa dei valori e del pianeta”
“L’Italia è un Paese molto caro al mio cuore e a quello della Regina, come lo è a tanti britannici“, ha detto Re Carlo, ricordando di aver compiuto “18 visite ufficiali negli ultimi 40 anni nel Bel Paese”. “È stata una delle gioie delle mia vita conoscere questo irresistibile Paese – ha aggiunto – e da Torino a Palermo, da Verona a Napoli, da Firenze a Trieste ho imparato ogni volta qualcosa di più su questa nazione e così è cresciuta oltremodo la mia ammirazione”. “Come un vecchio amico sono stato con voi nei momenti più felici e in quelli più tristi della vostra storia nazionale“, ha proseguito, citando la visita a Venezia con la Regina nel 2009 “quando vedemmo il teatro lirico la Fenice ristrutturato” e quella ad Amatrice nel 2017 all’indomani del terremoto. “L’Italia sarà sempre nel mio cuore come fu per la mia adorata madre che non dimenticò mai il suo meraviglioso venticinquesimo compleanno a Tivoli nel 1951 e la sua tappa a Capaci molti anni dopo nel 1992 quando rese omaggio pochi giorni dopo il suo assassinio al vostro leggendario procuratore antimafia Giovanni Falcone“, ha detto il sovrano.
“Oggi l’eco dei temi di 80 anni fa riecheggia sulle nostre nuove generazioni che vedono nei loro tablet che la pace non può essere data per scontata. I nostri Paesi sono stati accanto all’Ucraina e le nostre forze armate sono a fianco della NATO. Siamo grati del ruolo che l’Italia svolge ospitando basi della NATO. Collaboriamo strettamente nel G7. Proprio come siamo uniti nella difesa dei nostri valori e lo siamo anche nella difesa del nostro pianeta. I nostri Paesi stanno subendo gli effetti dei cambiamenti climatici. Spero che mi perdonerete che i moniti che lanciai 16 anni fa sull’emergenza climatica sono tristemente confermati dagli eventi”, ha proseguito Re Carlo.
“Tra poche settimane il gruppo della Royal Navy guidato dalla Prince of Wales si eserciterà a fianco delle forze italiane nel Mediterraneo, un potente simbolo della nostra collaborazione” e inoltre ci sarà la “costruzione di aerei da combattimento di prossima generazione attraverso il ‘Global Combat Air Programme’ insieme al Giappone, un progetto che genererà migliaia di posti di lavoro nei nostri paesi e la dice lunga sulla fiducia che abbiamo uni negli altri“, ha continuato Re Carlo.
Re Carlo: “supereremo gli ostacoli e diremo ‘uscimmo a riveder stelle’”
“Qualunque siano le sfide e le incertezze che inevitabilmente affrontiamo come nazioni ora e nel futuro possiamo superarle insieme e lo faremo e quando lo avremo fatto” potremo dire ‘E poi uscimmo a rivedere le stelle”, ha detto Re Carlo III, citando Dante e concludendo in italiano il suo discorso alle Camere riunite in Aula a Montecitorio. Il Parlamento ha tributato un lungo applauso e una standing ovation al sovrano. Carlo è stato il quarto dignitario straniero a parlare a Montecitorio, dopo Giovanni Paolo II e due re spagnoli, Juan Carlos e il figlio Felipe IV.
Doppio fuori programma per Carlo e Camilla
Piccolo doppio fuori programma per Re Carlo III e la Regina Camilla che, una volta terminata nell’Aula della Camera la cerimonia in loro onore, hanno lasciato palazzo Montecitorio per dirigersi verso la vicina gelateria “Giolitti”. Inevitabile la ressa di cronisti, fotografi ed operatori televisivi. Poco prima, i sovrani del Regno Unito si erano avvicinati, per un saluto e per stringere loro la mano, ai giornalisti ed ai funzionari presenti nel Transatlantico sempre della Camera.
Per i Reali visita anche al Senato
Prima, Re Carlo III e la Regina Camilla hanno visitato anche il Senato e la Sala Pannini, dove, durante la normale attività parlamentare, si svolgono le riunioni del Consiglio di Presidenza e della Conferenza dei Capigruppo del Senato. In questa occasione, dalla Biblioteca del Senato è arrivata la storica cinquecentina “Assertio septem sacramentorum” (1521) che contiene la bolla pontificia, firmata da Papa Leone X, con la nomina a Fidei Defensor per il Re Enrico VIII, conservata appunto dalla Biblioteca del Senato. Ce ne sono pochissime copie in tutto il mondo e quella oggi illustrata ai Reali è una delle migliori per stato di conservazione.
Per Carlo e Camilla in Sala Pannini è stata anche prevista una breve “pausa the”. La bevanda è stata servita utilizzando un servizio da tè che risale al Senato del Regno, al quale si fa ricorso nelle occasioni più importanti, come appunto le visite dei Capi di Stato.


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