Ciclone Chido, Macron annuncia piano da 3 miliardi per ricostruire Mayotte

Macron in visita a Mayotte, devastata dal ciclone Chido: annuncia anche misure contro l’immigrazione e per gli alloggi

Il Presidente francese, Emmauel Macron, ha annunciato un pacchetto finanziario da oltre 3 miliardi di euro su 6 anni per il piano di ”rifondazione” di Mayotte, l’arcipelago francese dell’Oceano Indiano devastato dal ciclone Chido. Il ciclone ha causato circa 40 vittime. Accompagnato dalla moglie Brigitte, Macron è da questa mattina a Mayotte, il Dipartimento più povero di Francia, la cui situazione si è ulteriormente aggravata dal passaggio del ciclone a dicembre 2024. Sul posto, il Presidente intende accelerare il processo di ricostruzione e presentare il progetto di legge per la ”rifondazione” di Mayotte, con l’obiettivo di rafforzare la lotta all’immigrazione clandestina, l’abusivismo, l’insicurezza e sostenere l’economia locale.

Il Presidente francese ha precisato che i finanziamenti previsti avranno “clausole di revisione” e saranno sostenuti da fondi nazionali, europei e internazionali. Il disegno di legge prevede regole più severe per il rilascio dei permessi di soggiorno a Mayotte, l’intensificazione della lotta contro le armi illegali e la creazione di una zona franca globale con esenzioni fiscali totali per tutti i settori economici. “Mayotte ha un futuro in questa regione, se mettiamo in campo i mezzi e costruiamo basi solide”, ha dichiarato Macron, pur riconoscendo che “non tutti i problemi” potranno essere risolti con una sola legge.

I residenti dell’isola attendono da anni questo testo, che dovrebbe essere approvato nel corso del Consiglio dei Ministri straordinario previsto per oggi, al quale Macron parteciperà in forma telematica dall’aereo che lo porterà da Mayotte a Réunion, altro territorio francese nella regione.

Macron, che si è incontrato con i residenti colpiti e con rappresentanti del settore agricolo (uno dei più danneggiati dal ciclone), aveva già visitato Mayotte nel dicembre scorso, poco dopo il passaggio della tempesta, dovendo fronteggiare le critiche di una popolazione e di una classe dirigente che da anni denunciano l’abbandono da parte della Francia continentale.

Mayotte ha ufficialmente registrato 39 morti, ma secondo il prefetto François-Xavier Bieuville le vittime potrebbero essere “centinaia o addirittura migliaia“. Il bilancio reale è stato reso difficile dalla rapida sepoltura dei defunti avvenuta per motivi religiosi, dato che la maggioranza della popolazione è musulmana, e dall’elevata presenza di persone prive di documenti sull’isola, stimata intorno alle 100.000 unità.