Con l’ingresso della Cina, il numero di Stati vincolati dall’Accordo sulle misure dello Stato di approdo (PSMA) sale a 108, rafforzando la lotta globale contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU). La Repubblica Popolare Cinese, il maggiore produttore mondiale di pesca di cattura, ha ufficialmente aderito all’accordo sulle misure dello Stato di approdo (Port State Measures Agreement, PSMA) della FAO, diventando il 108º Stato a far parte di questa iniziativa internazionale fondamentale nella lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU).
L’Accordo PSMA, entrato in vigore nel 2016, rappresenta il primo strumento internazionale vincolante che impedisce ai pescherecci sospettati di attività illegali di accedere ai porti e di utilizzare i servizi portuali, bloccando così l’ingresso del pescato illegale nei mercati mondiali. “L’adesione della Cina al PSMA è una pietra miliare negli sforzi globali per una governance responsabile e lo sviluppo sostenibile della pesca”, ha dichiarato QU Dongyu, Direttore Generale della FAO. “Questo passo dimostra l’impegno crescente degli Stati nel contrastare congiuntamente la pesca IUU attraverso il quadro del PSMA”.
I dettagli
Secondo i dati FAO, nel 2023 la Cina ha rappresentato circa il 15% della produzione globale di animali acquatici nella pesca marina. Con una flotta di oltre 500.000 imbarcazioni da pesca, di cui circa 342.000 motorizzate, il Paese asiatico figura tra i primi al mondo per capacità di pesca. La sua adesione al PSMA rafforza in modo significativo l’efficacia dell’accordo, non solo per il peso della sua flotta, ma anche per il suo ruolo nei mercati globali.
Con l’ingresso della Cina, il numero di Parti all’Accordo PSMA sale a 82, comprendendo anche l’Unione Europea in rappresentanza dei suoi Stati membri. In termini di Stati, sono ora 108 quelli vincolati dall’Accordo, che vanta così il più alto tasso di adesione tra gli strumenti internazionali relativi alla pesca e agli oceani. Negli ultimi mesi, anche Ucraina e Arabia Saudita hanno aderito al PSMA, e altri Paesi stanno completando le procedure di adesione, a testimonianza di un crescente consenso internazionale.
Tecnologie e cooperazione internazionale al servizio della trasparenza
L’implementazione del PSMA è supportata da strumenti complementari come il Registro Globale delle Imbarcazioni da Pesca e il Sistema Globale di Scambio Informazioni PSMA (GIES). Questi sistemi permettono alle autorità portuali di verificare l’identità delle navi e condividere in tempo reale le informazioni con Stati di approdo, Stati di bandiera, Stati costieri e altri enti interessati. Una rete di collaborazione internazionale sempre più efficiente, indispensabile per fermare le attività illecite e proteggere gli ecosistemi marini.
Le Parti del PSMA si riuniscono ogni due anni per monitorare l’attuazione dell’Accordo e rafforzarne l’efficacia. La quinta riunione ufficiale si terrà dal 21 al 25 aprile 2025 a Manta, in Ecuador. Sarà un’occasione cruciale per discutere dei progressi compiuti, condividere buone pratiche e concordare ulteriori misure contro la pesca IUU.


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