La Cina limita le esportazioni di terre rare: a rischio il jet da combattimento di sesta generazione F-47

L’escalation arriva in un contesto di tensioni commerciali in aumento: Washington ha recentemente portato i dazi sui prodotti cinesi al 54%

La Cina ha annunciato nuove restrizioni alle esportazioni di terre rare e prodotti finiti essenziali per l’industria della difesa statunitense, in risposta all’aumento dei dazi doganali imposto dall’amministrazione Trump. Una mossa che potrebbe ostacolare seriamente i piani degli Stati Uniti per lo sviluppo del caccia stealth di sesta generazione F-47, destinato a sostituire il celebre F-22 Raptor. Le nuove misure cinesi, che comprendono il controllo delle licenze per l’export di minerali grezzi e magneti permanenti, colpiscono direttamente risorse chiave per l’avionica e i sistemi radar di ultima generazione. Secondo fonti industriali citate da Reuters, alcune aziende aerospaziali americane si affidano esclusivamente alla Cina per approvvigionarsi di questi materiali.

Un settore strategico sotto pressione

Le terre rare – un gruppo di 17 elementi fondamentali per tecnologie avanzate – sono utilizzate in applicazioni critiche come rivestimenti per motori a reazione, radar ad alta frequenza, attuatori magnetici, sistemi laser di precisione e motori elettrici. Solo per il caccia F-35 della Lockheed Martin, si stima l’impiego di circa 920 libbre (oltre 400 kg) di terre rare per ogni esemplare prodotto.

Tra gli elementi inclusi nella nuova lista di controllo cinese figurano samario, gadolinio, terbio, disprosio, lutezio, scandio e ittrio, oltre ad altri materiali strategici come tungsteno, tellurio, bismuto, molibdeno e indio.

Una mossa geopolitica calcolata

Pechino, che detiene circa il 90% della produzione globale di terre rare, ha motivato la sua decisione come una misura per “tutelare la sicurezza nazionale e adempiere agli obblighi internazionali”, secondo una dichiarazione del Ministero del Commercio cinese. L’annuncio arriva a poche settimane dalla notizia che il Dipartimento della Difesa americano ha affidato a Boeing lo sviluppo dell’F-47, parte del programma NGAD (Next Generation Air Dominance), una piattaforma chiave per il futuro dominio aereo degli Stati Uniti.

Allarme tra gli esperti di difesa

“La sicurezza dell’accesso a questi materiali è ora tanto cruciale quanto lo sviluppo delle stesse piattaforme militari”, ha dichiarato la società di consulenza SFA Oxford. La dipendenza da un unico fornitore globale mette il programma NGAD in una posizione vulnerabile, proprio nel momento in cui la Casa Bianca punta sull’innovazione per mantenere il vantaggio strategico.

Verso una nuova guerra commerciale?

L’escalation arriva in un contesto di tensioni commerciali in aumento: Washington ha recentemente portato i dazi sui prodotti cinesi al 54%, spingendo Pechino a una risposta bilanciata ma decisa. Secondo Craig Singleton della Foundation for the Defense of Democracies, la Cina potrebbe inasprire ulteriormente i controlli su materiali critici come gallio e grafite, pur cercando di evitare scossoni nei mercati globali.

Nel frattempo, Pechino rafforza il dialogo con l’Europa e i Paesi emergenti per presentarsi come parte lesa e isolare diplomaticamente gli Stati Uniti.