La Cina intraprende una riforma radicale del suo sistema educativo, integrando l’intelligenza artificiale (IA) a tutti i livelli scolastici, dalla primaria all’università. Un documento ufficiale delinea come l’IA sarà incorporata nell’insegnamento, nei libri di testo e nel curriculum. Questa mossa strategica mira a stimolare l’innovazione e identificare nuove fonti di crescita per la seconda economia mondiale. Il Ministero dell’Istruzione cinese ha dichiarato che la promozione dell’IA contribuirà a “coltivare le capacità di base di insegnanti e studenti” e a formare la “competitività fondamentale di talenti innovativi“. Per gli studenti, queste abilità fondamentali includono il pensiero indipendente, la risoluzione di problemi, la comunicazione e la cooperazione. L’uso dell’IA è inoltre previsto per rendere le aule più innovative e stimolanti.
Questa iniziativa segue il lancio di corsi di IA nelle università cinesi e l’aumento delle immatricolazioni, in seguito all’attenzione globale suscitata da DeepSeek e dal suo modello linguistico di grandi dimensioni competitivo e più economico rispetto alle alternative statunitensi. A gennaio, la Cina ha anche presentato il suo primo piano d’azione nazionale per diventare una “nazione forte nell’istruzione” entro il 2035, puntando sull’efficienza dell’innovazione per raggiungere questo obiettivo ambizioso.


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