Il Papa continua la convalescenza a Casa S. Marta, il che non significa che non possa uscire, come è accaduto anche ieri intorno alle 13 quando si è recato nella Basilica di San Pietro. Lo ha riferito il portavoce della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, che, a proposito del blitz a sorpresa di ieri, ha detto che il “Papa ‘passeggiava’ all’interno di Casa Santa Marta quando ha chiesto di prolungare la sua passeggiata in sedia a rotelle andando a pregare nella Basilica di S. Pietro. E’ stato contento di incontrare persone”. Le condizioni del Pontefice, ha riferito ancora Bruni, continuano ad essere “stazionarie con lievi miglioramenti” registrati dalla “auscultazione dei polmoni”. Si registrano ulteriori “graduali miglioramenti” sia respiratori che motori. Si sono fatti più “prolungati i periodi senza ossigeno” e gli alti flussi, ha spiegato il portavoce del Vaticano, sono ormai un “uso residuale e a fini terapeutici”.
Il Papa in questi giorni durante la convalescenza a Casa Santa Marta ha incontrato alcuni prefetti e capi dicastero. Lo ha spiegato il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni, senza specificare il numero esatto dei collaboratori incontrati. Tra questi, il sostituto alla segreteria di Stato, mons. Edgar Pena Parra, mons. Paul Richard Gallagher e l’arcivescovo Luciano Russo, segretario per le rappresentanze pontificie.
Le parole dell’infettivologo
Pochi giorni fa Papa Francesco in piazza San Pietro si è intrattenuto in preghiera davanti alla tomba di San Pio X, e mercoledì ha incontrato a sorpresa (senza cannule per l’ossigeno) Carlo e Camilla a Santa Marta. Ieri un nuovo fuori programma per il Pontefice nella Basilica di San Pietro, con indosso il poncho argentino e pantaloni scuri. “Così non va bene, è rischioso esporre il Papa a persone e a sbalzi di temperatura. Ieri, poi, era coperto solo da un poncho di lana”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit, la Società italiana di malattie infettive e tropicali.
“Il Santo Padre non è ancora in condizioni di dare udienza, non gli fa bene ricevere persone – avverte Andreoni – anche se si tratta dei reali inglesi, perché parliamo di personalità che viaggiano, incontrano e ricevono a loro volta centinaia di persone”. Inoltre, “farlo uscire dalla residenza privata, in questi giorni caratterizzati da continui sbalzi termici, quando ancora è in convalescenza perché l’infezione è ancora in corso, è una imprudenza”.








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